Intrigo internazionale: giallo sulla ex spia russa avvelenata con la figlia

La donna ricoverata in condizioni critiche a Salisbury, in Inghilterra, con l’ex spia di Mosca, Sergei Kripal, è la figlia, Yulia, residente in Russia ma che nei giorni scorsi era andata a trovare il padre in Inghilterra, dove l’uomo vive dal 2010 dopo uno scambio di agenti fra Mosca e Washington. I due sono stati trovati domenica in stato di incoscienza su una panchina di uno shopping center Maltings di Salisbury, in Inghilterra. Due agenti di polizia coinvolti nelle indagini “sono in cura per sintomi di entità minore”. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che Mosca “non ha informazioni” su cosa possa essere accaduto, ma ha espresso la disponibilità della Russia a cooperare con l’inchiesta britannica se necessario. Kripal era stato arrestato in Russia nel 2004 con l’accusa di aver fornito all’MI6 le identità di agenti russi operativi in Europa e quindi condannato due anni dopo a 13 anni di carcere per alto tradimento. Insieme ad altri quattro, era stato scambiato nel 2010 con dieci informatori russi dormienti negli Stati Uniti e quindi trasferito alla Gran Bretagna. La polizia ha isolato “a scopo cautelativo” un ristorante della catena Zizzi vicino allo shopping center e il pub Bishop’s Mill, così come la panchina dove padre e figlia erano stati trovati. Sono all’esame degli inquirenti le immagini di una telecamera di una palestra vicina in cui compaiono, alle 3.47 di domenica, un uomo e una donna considerati di interesse. Alle indagini partecipano diverse agenzie, fra cui l’anti terrorismo, che si mantengono “aperte” sulle piste da seguire. La moglie di Skripal, Ludmilla, era morta per un carcinoma all’età di 59 anni due anni dopo il loro trasferimento in Gran Bretagna. Anche il figlio è morto di recente, a 43 anni, a San Pietroburgo dove si era recato con la compagna. Anche il fratello maggiore di Skripal è morto negli ultimi due anni.