Impiccato in treno: è Osvaldo Cocucci, l’uomo dei “segreti” Sindona-Andreotti

L’uomo trovato impiccato nel bagno del treno Thello Eurocity Nizza-Milano alla stazione di Savona è Osvaldo Cocucci, 88enne malavitoso italo argentino il cui nome figura nelle carte dei processi a Giulio Andreotti in cui vennero esaminati anche i misteri legati al faccendiere Michele Sindona. E ancora una volta  Cocucci è al centro di un mistero.

Suicidio sul treno, il mistero Cocucci

Le indagini sulla ricostruzione della morte di Cocucci a bordo del Thello sono state avviate dalla Polfer e dalla squadra mobile di Savona. Cocucci era salito sul treno a Nizza, come risulta dal biglietto ferroviario che gli è stato trovato in una tasca. Gli investigatori hanno trovato nel convoglio l’impermeabile dell’anziano, ma nessun bagaglio e nemmeno il portafoglio. Il cadavere è stato scoperto in un bagno mentre il treno si trovava all’altezza di Finale Ligure. È stato uno dei controllori a dare l’allarme. Secondo una prima ricostruzione Cocucci si sarebbe impiccato con un foulard a un appendino del bagno nella quarta carrozza, subito sequestrata per ordine della pm Cristiana Buttiglione. In attesa del parere del medico legale, per gli investigatori si tratterebbe di un suicidio anche se “anomalo”.

La relazione parlamentare antimafia

Il nome di Cocucci compare nelle relazioni della commissione parlamentare antimafia, in cui si dice che era a capo di una banda italo argentina di cui faceva parte Federico Corniglia, personaggio della malavita milanese, collaboratore di giustizia ascoltato dai magistrati riguardo alla ricostruzione di un presunto incontro fra il senatore Andreotti e «Frank» Coppola a Roma nel 1970. Era il 1997 quando Cerniglia aveva iniziato a collaborare con la magistratura raccontando di un incontro mai provato tra Andreotti e Frank Coppola, meglio noto come Frank Tre Dita.