Immigrati violenti: Londra costruisce un carcere in Nigeria e li rispedisce là

Gli immigrati violenti delinquono. La polizia li arresta, vengono processati e condannati. Subito dopo vengono mandati in carcere. Ma non a Londra. «A casa loro». È l’accelerazione impressa dal governo inglese, che ha deciso di costruire un’ala di una prigione a Lagos per spedire là i 270 criminali nigeriani che ora sono nelle prigioni britanniche. Una vera svolta. L’investimento per la costruzione è di 788mila euro, ma ogni straniero detenuto – oggi – costa circa 40mila euro all’anno. Per raggiungere l’obiettivo saranno utilizzati i fondi per il ritorno a casa dei migranti illegali.

Carcere e immigrati violenti, gli accordi di Londra

Johnson ha sottolineato che «aiutare la Nigeria a migliorare le condizioni penitenziarie permetterà di trasferire un maggiore numero di detenuti nigeriani liberando posti nelle carceri del Regno Unito». Ma non solo. Gli inglesi hanno chiuso accordi per il trasferimento di detenuti anche con Albania, Ruanda, Giamaica e Libia. In sostanza, in Gran Bretagna si ha il coraggio di procedere proprio nella direzione che la sinistra nostrana ha sempre dichiarato «improponibile» e «inaccettabile». Anche di fronte all’evidenza dei numeri (nel nostro Paese un detenuto su tre è straniero e a dicembre 2017, gli immigrati in cella erano 19.745, il 34,3% della popolazione carceraria) i buonisti hanno alzato i muri.