Il salasso della Raggi: ecco le strade dove vuole mettere gli autovelox fissi

giovedì 22 marzo 14:53 - DI Redazione

L’obiettivo è semplice: si scrive “ridurre gli incidenti stradali”, si pronuncia “fare cassa” tra le strade della Capitale, aumentando le contravvenzioni e usando gli automoblisti come bancomat.. In che modo? Semplice: entro l’autunno saranno istallati all’interno del Raccordo anulare, su strade a grande viabilità, almeno 20 autovelox. “I dispositivi che saranno di ultima generazione con lenti focali stile grandangolo per coprire una vasta area avranno verosimilmente un doppio compito – leggiamo sul Messaggero – attraverso un sistema integrato di tecnologie: sanzionare all’istante coloro i quali superano i limiti di velocità e fotografare le auto in doppia fila da segnalare poi ai vigili per interventi immediati. Già, perché – come già abbiamo sperimentato- se l’auto è in doppia fila senza conducente, per una sosta anche di pochi minuti, scatta la multa. Ad annunciare il provvedimento- salasso è stato il consigliere grillino, Enrico Stefàno in commissione Mobilità.

«Tolleranza zero contro la sosta selvaggia, con particolare attenzione nei confronti delle auto lasciate in doppia fila e in prossimità degli attraversamenti pedonali», ha scritto Stefàno sul suo profilo Facebook, aggiungendo: «Maggiori controlli sulla velocità saranno programmati inoltre sulle strade ad alto scorrimento. Roma Servizi per la Mobilità ha già messo a punto un cronoprogramma di interventi, che comprende l’installazione di autovelox fissi che affiancheranno i velox mobili già in dotazione presso i vari Gruppi municipali». Nessuno, nella giunta grillina, pensa a come mettere gli automobilisti nella condizione di non infrangere le regole: nuovi parcheggi di scambio, oliare il transito di autobus per lasciare l’auto a casa parcheggiata. Questo mai. Gli uffici tecnici non stanno lavorando per migliorare la viabilità ma stanno lavorando a mille per come inguaiarci meglio. Già pronto l’elenco delle venti strade su cui programmare gli interventi, è pressoché chiuso. Si tratta di strade, nella maggior parte dei casi, a lunga percorrenza che però non superano i limiti del Grande Raccordo Anulare. Strade che soprattutto di notte vedono sfrecciare le auto a grande velocità con il superamento dei limiti. Nell’elenco ci sono poi anche quelle arterie dove alla velocità di somma la riottosità degli automobilisti pronti a lasciare in doppia fila l’auto perché non trovano parcheggio.

Ecco le strade

Si va dai lunghi tratti di periferia come viale di Tor Bella Monaca a via Prenestina, passando per via Casilina e l’immancabile via Cristoforo Colombo. Nel progetto autovelox rientrano poi anche via Ostiense, via Nomentana, via Cassia (dall’altezza di Corso Francia) e via Tiburtina. Non basta, gli uffici stanno ipotizzando poi di “inserire nella mappa anche via Leone XIII, che collega Trionfale e Monteverde, e la via Ardeatina. Il piano – leggiamo- sarà articolato in più step: una volta chiuso l’elenco delle strade si dovrà procedere con degli studi di fattibilità e con l’emanazione da parte di palazzo Valentini dei decreti prefettizi per l’installazione di ogni impianto. L’autovelox sarà a quel punto integrato con un sensore che percepisce anche l’auto ferma in doppia fila. In sostanza, ad ogni autovelox si potrebbe sommare un rilevatore di infrazione che tuttavia non farà scattare in automatico la contravvenzione per la sosta selvaggia. L’infrazione dovrà essere redatta dai vigili ma il dispositivo permetterebbe di allertare immediatamente i vari gruppi in modo da dirottare tempestivamente le pattuglie su tratti urbani precisi”. Solo punizione, mai prevenzione…

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