Il primo senatore nero è eletto dalla Lega. È Toni Iwoby, nigeriano e laureato

“Sono contentissimo, ringrazio Dio e il segretario della Lega Matteo Salvini”.  Così Toni Iwoby, 62enne nato a Gusau, in Nigeria, non nasconde il suo entusiasmo per l’elezione a senatore del Carroccio. Iwoby, che diventa il primo inquilino di Palazzo Madama di colore (“Non scriva negro – dice ridendo – altrimenti ci sparano a me e lei”), spera che potrà continuare a fare il responsabile dell’immigrazione del Carroccio anche quando entrerà in Senato: “Non tocca a me scegliere, vediamo che compito mi affideranno”, spiega ancora. Iwoby, in Italia da 40 anni, arrivato con un permesso di studio, è militante della Lega da 25 anni: “Io voglio una immigrazione regolare – sottolinea -. Noi leghisti vogliamo risanare l’immigrazione, la vogliamo controllata, non siamo contro le persone, ma contro gli irregolari”. “Spero che Salvini sia il premier, perché ha le idee chiare e il suo progetto di ‘prima gli italiani’ va bene, perché bisogna dire che se il padrone di casa sta bene, anche gli ospiti stanno bene”, conclude Iwoby. Iwoby dopo l’elezione a senatore ha ringraziato via Facebook  Salvini, definendolo “un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese!”.

Iwobi si è laureato in informatica in America negli anni ’70, ha sposato una donna della Bassa bergamasca che gli ha dato due figli. Viene da una famiglia numerosa, dieci fratelli, e cattolica ed è arrivato in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di studio all’università di Perugia. Ha fatto il muratore e poi lo spazzino con l’Amsa, la società che a Milano si occupa della raccolta dei rifiuti, dove è stato promosso impiegato grazie al titolo di studio.