Il Pd non conta più nulla, anche Martina ammette: “Ieri la conferma…”

domenica 25 marzo 18:45 - di Robert Perdicchi

“Staremo all’opposizione, che non significa fare l’Aventino. Ascolteremo le indicazioni del presidente Mattarella, ma non voglio anticipare scenari che non mi competono. Non voglio neanche lontanamente strattonare il Capo dello Stato; e saremo con lui nella valutazione dello scenario”. Maurizio Martina, reggente del Pd dopo l’era disastrosa di Matteo Renzi, da Lucia Annunziata, su Raitre, offre la sua avvilente disamina del voto sui presidenti delle Camere. “Dobbiamo avere l’umiltà di dire che non siamo più il centro del mondo e lo si è visto anche ieri“. In un’intervista al Corriere della Sera, aveva anche detto che Di Maio e Salvini “dovranno spiegare su quali basi programmatiche pensano eventualmente di fare un governo”, dopo che “per anni i 5 Stelle hanno armato una propaganda frontale contro il centrodestra, il quale invece ha provato a raccontare una distanza dai grillini che, con Salvini, è stata superata”. Superata, per Martina, anche la condizione di innocenza dell’M5s: “… si sono divise gli incarichi istituzionali con trattative nottetempo, secondo un modello da Prima Repubblica. Per i 5 Stelle è la perdita dell’innocenza, perché hanno siglato un’intesa con Berlusconi”.

Martina, dall’opposizione, chiede chiarezza a chi tratta per fare una maggioranza: “Da ieri c’è un fatto politico nuovo e chiedo chiarezza alle forze che ieri hanno deciso di fare quell’operazione e non mi si dica che la partita delle scelte presidenti di Camera e Senato è distinta dal governo. Adesso la prova della responsabilità spetta a chi ha vinto il 4 marzo, dicano senza ambiguità dove vogliono parare”.

Commenti

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  • Pino1° 31 marzo 2018

    Mi hai ricordato un manifesto di tanti anni fa prodotto dalla nota sigla sindacale cinghia di trasmissione del tuo partito.Un sorridente giovanottone di colore nero come un negro diceva:
    Io sono iscritto alla C&L e tu? Fu inevitabile l’apposizione di una striscia bianca con un’interrogativo
    posto al giovanotto. Perché non ti pareva abbastanza essere negro?

  • giorgio 26 marzo 2018

    non hanno perso l’abitudine di avere la faccia come il culo. Hanno dato e preso tutte le poltrone possibili e poi dicono che sono gli altri aa farlo. Questi del pd non cambieranno mai in meglio e resteranno i denigratori che sono sempre sempre stati. Comunisti erano e comunisti sono, purtroppo.

  • Andrea 26 marzo 2018

    Quelli del PD sono la quintessenza dell’ipocrisia. Accusano gli altri partiti di spartirsi le cariche dello Stato, ma loro, gl’ipocriti, quando sono stati al Governo si erano presi Presidenza della Camera, del Senato e della Repubblica. IPOCRITI.

  • Lea Russo 26 marzo 2018

    L’intervista della Annunziata a Martina, credo sia stata una delle puntate più monotone in assoluto, Un Martina, monocorde, monopensiero, è stato di una noia mortale che, credo, abbia lasciato l’Annunziata, veramente sconfortata davanti a chi fa di tutto per non sembrare una copia di Renzi, senza sapere di rapprentarne nuovamente un clone, con qualche diversità non apprezzabile. Innamorato della espressione “onore e onere del governo appartengono a chi ha vinto”. Ma ripeterlo 77 volte….c’era da buttarsi per terra, dalla disperazione… Poveri noi!!