Il Papa contro droga, superstizione, magia: «Solo pericolose scorciatoie»

Una delle invocazioni più frequenti durante le omelie invoca l’Eterno per liberarci da angoscia e depressione: i mali moderni che contagiano l’anima e funestano l’esistenza. Ebbene, non è un caso se oggi, durante l’Angelus in piazza San Pietro, il Pontefice abbia menzionato e messo poi al centro della sua orazione liturgica domenicale, «il tunnel della droga o quello delle superstizioni o di rovinosi rituali di magia», bollati da Papa Bergoglio come «pericolose scorciatoie» che «a volte imboccano le persone cercando una via d’uscita» quando «si è presi dall’angoscia, dall’inquietudine per il domani, dalla paura della malattia e della morte».

Papa Francesco contro droga, superstizione, magia

Mette in guardia, Papa Francesco, durante l’Angelus in piazza San Pietro, a riflettere sul fatto che, «anche quando la situazione sembra disperata – assicura il Pontefice – Dio interviene offrendo all’uomo la salvezza e la gioia. Dio non se ne sta in disparte, ma entra nella storia dell’umanità per animarla con la sua grazia e salvarla». Non solo: per rafforzare quanto appena sostenuto e spiegato, il Papa sottolinea anche come tutti noi «siamo chiamati a prestare ascolto a questo annuncio, respingendo la tentazione di considerarci sicuri di noi stessi, di voler fare a meno di Dio, rivendicando un’assoluta libertà da Lui e dalla sua Parola. Quando ritroviamo il coraggio di riconoscerci per quello che siamo – conclude emblematicamente il Pontefice – ci accorgiamo di essere persone chiamate a fare i conti con la nostra fragilità e i nostri limiti». Fragilità e limiti di cui, evidentemente, il ricorso a droga, magia e superstizione, non rappresenta altro che l’estrema, devastante dimostrazione…