Il luogo più pericoloso d’Europa oggi? È il centro di Roma, capitale d’Italia…

Non sembri una provocazione, o almeno non lo sembri troppo. Certamente ci saranno dei luoghi in qualche banlieue francese o in qualche periferia di Napoli, Bari, o della stessa Roma, più pericolosi del centro della capitale italiana, ma se si considerano i controlli e le strutture di sicurezza presenti al centro della Città Eterna, non si potrà che convenire con la nostra argomentazione.

Al centro di Roma, dove si trovano la stazione Termini, piazza Vittorio, l’Esquilino, Trastevere, il quartiere Prati e tutto il centro storico, avvengono furti e aggressioni, anche violente, in numero inaccettabile rispetto alle misure di controllo che ci sono, o dovrebbero esserci. Se in piazza del Popolo bande di ladri possono rubare alle 11,30 del mattino uno scooter regolarmente parcheggiato e chiuso col lucchetto, se nei vicoli storici vicino corso Vittorio Emanuele un furgone può caricarsi una moto alle 19, se in via Cola di Rienzo un ciclomotore sparire in pochi minuti in orario di apertura dei negozi, se due ragazze a Trastevere possono venire brutalmente aggredite, picchiate e rapinate alle nove di sera su una strada ad alto scorrimento, tutto questo malgrado i pretesi controlli e le pretese telecamere di sorveglianza che ci sono, ecco, vuol dire che qualcosa non funziona proprio. Oer non parlare di quello che succede a qualsiasi ora del giorno e della notte nelle nostre stazioni; Termini, Tiburtina, Ostiense e altre.

Al centro di Roma vi sono tutte le istituzioni della nazione, c’è la Camera, il Senato, l’Avvocatura dello Stato, i vari tribunali di ogni ordine e grado, e poi ancora caserme, comandi, stazioni, questure, commissariati, postazioni dei vigili urbani, uffici pubblici di ogni tipo, ambasciate, rappresentanze di altre regioni, sedi centrali di istituti bancari, legazioni presso la Santa Sede, la Santa Sede stessa e molto, molto altro ancora. Con relative telecamere di sorveglianza e personale di controllo. Eppure, il romano o il turista che si avventuri in uno dei luoghi più controllati d’Europa e forse del mondo, rischiano una brutta esperienza se non peggio. Molti di questi episodi sono stati documentati dalle televisioni: minacce, sassate e aggressioni contro deputati della Repubblica, giornalisti, semplici cittadini; rapine, intimidazioni, e furti di auto, moto e ciclomotori; scippi e crimini violenti. Ogni giorno, tutti i giorni in una delle più controllate città d’Europa.

È una vergogna per il governo, per noi italiani e per le forze dell’ordine che ci dovrebbero proteggere: preferiremmo qualche controllo in meno e qualche sanzione in meno se la nostra revisione è scaduta, se l’assicurazione è in regola, se il bollo è stato puntualmente pagato, e qualche controllo in più su rapinatori, ladri, aggressori. Le forze dell’ordine devono principalmente proteggere il cittadino piuttosto che agire da braccio armato per conto di privati come ad esempio le compagnie di assicurazione. Certo, colpire e perseguire gli automobilisti è molto più facile che prevenire furti, ricercare stupratori, impedire rapine, lo capiamo. E anche queste vantate telecamere, che ci sono, non vengono utilizzate come si dovrebbe: no, non è come nei telefilm americani in cui i poliziotti si fanno consegnare i nastri di sorveglianza e catturano subito il ladro o l’assassino, no. Da noi in Italia sembra che sia molto difficile anche solo guardarli, questi nastri, Ma allora che ci stanno a fare?

Il cittadino va protetto, deve sentirsi sicuro, le sue proprietà vanno cautelate, non si aver paura di girare per la propria città e aver paura persino di lasciare un veicoli. E Roma, è notizia di poche settimane fa, è la prima città per furti di veicoli: ha strappato questo poco invidiabile primato a Napoli. La capitale d’Italia.