Il governo inglese pensa di limitare per legge l’uso dei social ai minorenni

Un tetto all’uso del web e in particolare dei social media per i più giovani. Il governo britannico sta valutando l’ipotesi di imporre un limite all’attività online per i più piccoli. Come riferisce il Times, l’argomento è tornato alla ribalta dopo la pubblicazione di un report del Children’s Commissioner, secondo cui i ragazzi di 12-15 anni trascorrono online oltre 20 ore a settimana. Il quotidiano, quindi, afferma che all’interno del governo si valutano misure per evitare conseguenze sulla salute e sull’equilibrio dei più giovani. “C’è una reale preoccupazione per il tempo che i giovani trascorrono davanti ad uno schermo e per l’impatto negativo che questo ha sulle loro vite”, ha detto il ministro della Cultura, Matt Hancock, responsabile anche per Digitale, Media e Sport. “E’ giusto riflettere su cos’altro potremmo fare in quest’area”, ha aggiunto. L’ipotesi di introdurre un limite all’impiego dei social potrebbe prevedere, da parte delle compagnie, un controllo sull’età minima -si ipotizzano i 13 anni- degli iscritti. Secondo alcune stime, nel Regno Unito il 75% dei giovanissimi tra 10 e 12 anni è iscritto ad un social network. L’ipotesi di limitare l’accesso a tali siti viene discussa a poche settimane dall’allarme lanciato dal ministro della Salute, Jeremy Hunt, che ha associato l’eccessivo utilizzo dei social media alla tendenza all’obesità e al fumo.