Grillo benedice l’accordo e tra i parlamentari M5S si fa strada una “tentazione”…

sabato 24 marzo 19:46 - DI Redazione

Il Movimento 5 Stelle si deve adattare alla situazione politica. Chi ha avuto modo di parlare con Beppe Grillo nelle ultime ore descrive il garante del M5S soddisfatto per come il suoi “ragazzi” hanno condotto la sfida per la presidenza delle Camere, che si è conclusa con l’elezione alla Camera di Roberto Fico in virtù dell'”asse” con il centrodestra e in particolare con la Lega di Matteo Salvini. Intesa che ha portato alla parallela incoronazione di Elisabetta Alberti Casellati a Palazzo Madama.

D’altronde era stato lo stesso Grillo non molto tempo fa a “benedire” la svolta camaleontica del Movimento. «La specie che sopravvive non è quella più forte ma quella che si adatta meglio… Noi siamo un po’ dentro democristiani, un po’ di destra, un po’ di sinistra, un po’ di centro… possiamo adattarci a qualsiasi cosa»: queste le parole pronunciate dall’ex leader M5S in un video pubblicato sul suo Blog in  occasione della visita alla mostra “Human, il futuro della nostra specie”.

È di ieri mattina – poco prima dell’inizio delle votazioni per le presidenze – il messaggio metaforico di Grillo sul tango, postato su Facebook con tanto di brano di Astor Piazzolla. «Il tango si balla in due… la posizione di ballo è un abbraccio frontale, anche se alcune pratiche contemporanee prediligono l’abbraccio da dietro. Pericoloso. Un osservatore attento potrà scorgere nel duetto, un rincorrersi, per poi negarsi. Poche regole semplici dettano i limiti dell’improvvisazione: uno guida, l’altro segue», ha scritto l’ex leader 5 Stelle, alludendo – come viene spiegato da persone vicine a lui – alla necessità di chiudere la partita delle Camere con un’intesa.

Bisogna confrontarsi con gli altri, anche con gli avversari: sarebbe il succo del ragionamento espresso da Grillo con i suoi. Questa mattina il garante M5S – che si trova a Roma per la  tournée del suo spettacolo “Insomnia” – ha incontrato Di Maio, Alessandro Di Battista, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro, Stefano Buffagni e Pietro Dettori all’Hotel Forum. Al termine della votazione ha salutato soddisfatto l’elezione di Fico scrivendo sui social «Habemus Fico!». E poi: «Oggi la presidenza della Camera dei deputati è in mano ad un nuovo supereroe nazionale, persona integra e civile: un cittadino, Roberto». Ma anche Riccardo Fraccaro gli sarebbe piaciuto come presidente della Camera”, racconta un parlamentare a lui vicino.

Ora si apre il capitolo governo. E tra gli esponenti pentastellati più ascoltati da Grillo non manca chi invoca lo stesso pragmatismo adottato per l’elezione dei vertici del Parlamento, tema che Luigi Di Maio ha sempre detto di voler separare dalle logiche governative. Una strana “tentazione”, quella dell’accordo con il centrodestra, si fa strada tra gli eletti del M5S. «Bisogna dare risposte al popolo, nel Paese c’è tanta povertà. E se è necessario, faremo anche un governo con Salvini», ragiona a taccuini chiusi con l’Adnkronos un parlamentare di peso. Una scelta che però non tutti i portavoce del Movimento potrebbero digerire.

Basti pensare ai mal di pancia con cui questa mattina alcuni senatori M5S avrebbero accolto l’idea di votare la Casellati: «In Aula stamattina c’era chi non voleva votare per la candidata di FI, vicina a Ghedini. Ma i patti si rispettano», rivela un eletto a Palazzo Madama. «Per me – scrive il senatore Matteo Mantero su Fb, non nascondendo la propria iniziale riluttanza – è stato molto difficile votare una presidente di Forza Italia al Senato, una forza politica tra le più distanti dalla mia visione del mondo, ma su quella scheda anche se c’era un altro nome io ho scritto Roberto Fico».

Commenti

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  • ale.giam5526@gmail.com 25 marzo 2018

    Mi piace meno Fico ,(il M5stelle aveva di meglio). Questo movimento ,nato come la Lega contro la lottizzazione meridionale e comunista di tutti i posti pubblici e di direzione, è stato negli anni colonizzato da SEL e altri comunisti estremisti ,con la facile via del web. Mi sembra che stiano tornando alle loro origini ,speriamo .Se la Sig.ra Dott. Casellati è la prima donna a presiedere il Senato ,(e a sostituire il Presidente), Fico è il primo per la Camera con la laurea breve .

  • giorgiorapanelli@virgilio.it 25 marzo 2018

    Forse avranno letto Machiavelli… I “duri e puri” sopravvivono per poco. Possono riscuotere simpatia, ma poi devono dare risposte a chi vuole un governo nuovo ed efficiente. Da soli sarebbero andati a fare un minestrone da buttare. Con forze già addestrate a governare, come Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, con un programma pratico da attuare, dormirebbero tra due guanciali… Chi dice che B. abbia preso una botta con la nuova Presidente del Senato sbaglia. Tramite FB ho fatto un sondaggio sul personaggio (che non conoscevo): i commenti sono stati favorevolissimi… E’ una donna di valore. Adesso vedremo per la composizione di un eventuale governo vedremo cosa sapranno fare… Basta rispettare le percentuali elettorali e.mettere nomi di persone autorevoli, capaci e oneste.

  • brunogregolin@yahoo.it 25 marzo 2018

    se ora abbiamo un presidente del Senato (donna) e uno della Camera lo dobbiamo a Salvini che ha tirato fuori dal cilindro una proposta che ha sparigliato le carte di tutti. Berlusconi però ha capito in tempo che quella di Salvini non era una iniziativa estemporanea e da consumato polito non ci ha messo troppo tempo per dare il suo placet mettendoci del suo per completare l’opera. Ora non mi meraviglierei se si arrivasse a far nascere un governo di C.D.- 5 Stelle con un programma condiviso.

  • fdesalvo@aconet.it 25 marzo 2018

    Vorrei ricordare che per il referendum sull’indipendenza fiscale di Lombardia e Veneto il popolo grillino locale aveva votato in massa per li SI, nonostante che il partito avesse indicato NO. Infatti con una indipendenza fiscale delle due regioni in attivo (più l’Emilia Romagna) dove avrebbe preso i soldi per il reddito di cittadinanza al sud ?.
    Ora gli eletti grillini al nord sanno che se andasse al governo il loro partito potrebbero salutare l’indipendenza fiscale ed alle prossime elezioni i medesimi elettori che avevano votato si al referendum gli darebbero un Ciaone. Ma anche ora, se tornano da Roma al collegio, gli fischieranno le orecchie.
    Non sono molti rispetto agli eletti al sud, ma sono un numero interno notevole ed i 150.000 euri che hanno dichiarato di pagare se avessero cambiato casacca valgono meno dei 5 anni di una prossima intera legislatura.
    Stiamo a vedere le sorprese.

  • sergio la terza 25 marzo 2018

    Concordo!!!!!

  • giuseppe imbimbo 25 marzo 2018

    Bene così. I politici devono servire il Popolo non gli interessi e gli intrallazzi forzisti/pidiellini. Pessima figura del partito di Berlusconi che ha gettato la maschera senza curarsi del suo passato bacino elettorale dando così ragione al deludente risultato elettorale. Ora sbrigatevi a fare il governo, C’è una Nazione ed un Popolo, che ha sofferto troppo, da aiutare .

  • abbate.leandro@gmail.com 25 marzo 2018

    Sono contento del risultato per la elezione dei due presidenti camera e senato, adesso di maio e salvini, si accordini per la formazione del nuovo governo, senza la preclusione di appartenenza politica.in bocca al lupo.

  • riandree@yahoo.com 25 marzo 2018

    MAI CON NESSUNO CHE FINE HA FATTO??????????????

  • sergio la terza 25 marzo 2018

    Grillo cominci a regolarizzare le sue prestazioni denunci il reddito prodotto e paghi le relative tasse.quando avrà compiuto il detto potrà far conoscere le sue intenzioni ai suoi de generati.

    • annamariainnocenzi@yahoo.it 25 marzo 2018

      Assolutamente d’accordo, Serghie5, Cominci ad essere trasparente e onesto il sig. Peppe Grillo poi si potrà pontificare di più.

  • agenuardi@gmail.com 25 marzo 2018

    i 5 stelle hanno smentito tutti, per primo Berlusconi, dimostrandosi all’altezza della situazione. ora è necessario fare il governo, il più presto possibile per cancellare le porcate anti-nazionali ed anti-italiane fatte in 5 anni dai porci del PD. Grazie a Lega e M5S incomincio ad evere fiducia nel futuro della democrazia.

    • riandree@yahoo.com 25 marzo 2018

      lei sembra non sapere che ci sono tempi tecnici da rispettare. mattarella comincerà le consultazioni dopo Pasqua. e mi piacerebbe sapere dove è finito il MAI CON NESSUNO PER STATUTO se adesso sono disposti a venire a patti con Salvini pur di arrivare al governo. e che fine hanno fatto i pesanti insulti rivolti non solo nei confronti di Berluscini ma anche dello stesso Salvini? ne ho letti di interventi dei groupies nei social…. tutto dimenticato???

  • locicero.giuseppe14@libero.it 25 marzo 2018

    il momento politico poteva essere piu’ difficile a parte una grossa percentuale di astensione al voto del 4/3 rimane l’accordo sul governo ma l’opera di gentiloni sara’ sicuramente continuitiva con l’approvazione dell’intero parlamento

  • roccoangela60@yahoo.it 25 marzo 2018

    Mi auguro di non avere come presidene della camera una Boldrini bis in versione maschile,ricordiamoci che Roberto Fico:” viene dal partito comunista” poi passato ai 5 stelle,e siccome sento dire che è un uomo integerrimo non vorrei che la sua intransigenza fosse insopportabile come lo era quella della ex presidente della Camera.

    • riandree@yahoo.com 25 marzo 2018

      la ex presidenta della camera non era intransigente, era proprio insopportabile e basta! spero che il Paese non sia caduto dalla padella nella brace..

    • marimanzo@gmx.net 25 marzo 2018

      mamma mia quante polemiche. Lasciamoli lavorare in santa pace e
      aspettiamo i risultati.