Governo, Rotondi svela tutto: «L’intesa tra Di Maio e Salvini è cosa fatta»

venerdì 30 marzo 13:05 - DI Giacomo Fabi

A dar retta a Gianfranco Rotondi, uno che la sa lunga e che la bocca la apre solo quando strettamente necessario, i «ragazzi», cioè Luigi Di Maio e Matteo Salvini, «l’accordo ce l’hanno già». Questo suo convincimento (o profezia) il deputato irpino rieletto in Abruzzo per Forza Italia lo ha confidato, attraverso un’intervista, al quotidiano Il Giornocui ha anche rivelato che dell’inciucio, rigorosamente anti-casta, i due avrebbero curato già tutto, persino i dettagli, premiership compresa. Il governo giallo-verde «è quasi pronto», assicura Rotondi. Anzi, «è destinato a vedere la luce prima di quanto tutti scommettano». Fantapolitica? Può darsi, ma il deputato si fa scudo del proprio pedigree e avverte: «Fidatevi, i democristiani sanno sempre tutto».

Rotondi a Il Giorno: «Anche il Cavaliere è d’accordo»

La scuola dc insegna pure che più ci si avvicina all’obiettivo e più si deve dare a vedere che esso è irraggiungibile. Insomma, complicare per semplificare. Una lezione, assicura Rotondi, che Di Maio e Salvini mostrano di aver appreso alla perfezione. «L’accordo – ha spiegato – c’è anche sul litigio. Devono far digerire ai loro popoli un mettersi insieme contronatura. Devono mostrare i muscoli. Fa parte di una liturgia politica che va consumata tutta». E Berlusconi? In proposito Rotondi non ha dubbi circa l’assenso del Cavaliere: «Lo volete capire oppure no che nella lista dei ministri ci sono anche gli azzurri? Loro il governo lo fanno e Forza Italia avrà la sua dignitosissima rappresentanza».

Profezia o sabotaggio?

Rotondi, ci ripetiamo, è uno che la sa lunga e la sa cantare anche molto bene. Ma, alla luce del suo stretto rapporto con Berlusconi, è lecito dubitare che abbia deciso di spiattellare il retroscena con annessi e connessi con il rischio di mandare a mare l’intera operazione. A meno che non sia proprio questo il suo vero obiettivo. Nel qual caso varrebbe la pena di approfondire se condiviso o non dal Cavaliere. Diversamente, ci troveremmo di fronte ad una Terza Repubblica, quella del tandem Salvini-Di Maio, annunciata da un irrimediabile nostalgico della Prima come Rotondi e propiziata dall’indiscusso protagonista della Seconda, cioè Berlusconi. Fosse davvero così, chissà come si leccherebbe i baffi il Gattopardo.

Commenti

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  • Angela Rocco 31 marzo 2018

    Sarebbe auspicabile che Di Maio e Salvini si mettessero d’accordo e formassero un nuovo governo.

  • clamor@vodafone.it 31 marzo 2018

    Se prevale il buon senso e l’interesse per gli italiani, qualcosa di buono può uscire…speriamo !

  • paologiammancheri@gmail.com 31 marzo 2018

    Credo di aver capito; ma se mi sbaglio , perdonatemi.
    Tutto dipenderà dal fatto se il Gattopardo ,malgrdo sia inelegibile ope(carognata)legis, salirà anche lui al Quirinale per le consultazioni.

  • marimanzo@gmx.net 31 marzo 2018

    L’importante e’ che comincino a lavorare seriamente…
    stiamo tutti in attesa di vedere risultati.

  • Valeriabalasina@gmail.com 31 marzo 2018

    Rotondi l’ha CONFIDATO in un’intervista …
    Vabbè!
    No comment

  • cardi.f@web.de 31 marzo 2018

    Certo, lo sappiamo tutti, Rotondi la sa lunga… resta da capire, per quale motivo o disegno abbia messo in giro ‘sta bufala, o pensate davvero, che Salvini, Di Mio e lo stesso Berlusconi lo chiamino ogni sera per fargli rapporto?

  • venicecanoe@gmail.com 31 marzo 2018

    sarà così