Giro di baby squillo tra i vip: tra gli indagati un ex socio di Lapo Elkann

Assunte come ragazze immagine in alcuni club privè, venivano avviate alla prostituzione. Il giro di giovani e giovanissime, alcune minorenni, è stato smantellato dalla squadra mobile di Torino, che ha arrestato quattro persone. Già note alle forze dell’ordine, gestivano i locali e guadagnavano sulle prestazioni delle ragazze. L’accusa nei loro confronti è di sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Indagate nell’ambito della stessa inchiesta, battezzata ‘Tacco 12″, altre sei persone accusate a vario titolo di avere pagato le minorenni per avere rapporti e di favoreggiamento della prostituzione. A far scattare l’inchiesta, coordinata dal pm Dionigi Tibone, era stato nel marzo 2017 uno dei clienti dei club.

Le baby squillo “cedute” per 130 euro

Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze di 11 ragazze, alcune minorenni. Per aggirarsi tra i tavoli dei locali in abiti succinti i clienti pagavano 40 euro, 130 euro era invece la tariffa di un privè. Parte della somme venivano trattenute dal gestore del locale. Gli agenti hanno sequestrato l’Idroclub di via Montevideo 27, mentre il Tacco 12 di Collegno risultava già chiuso. Il terzo locale, l’Happy Day di Caselle, era stato dato alle fiamme.

Baby squillo: ecco i vip indagati

Secondo quanto riportato dal sito di Repubblica, tra gli indagati risultano anche Mario Ginatta, già socio di Lapo Elkann nella LA Holding, il figlio 36enne dell’imprenditore Roberto Ginatta, a capo della Bluetec, azienda del gruppo piemontese del settore automotive Metec Sola, che ha rilevato l’ex impianto Fiat di Termini Imerese.