Gasparri: «Disonesti, massoni e anche antisemiti. Elettori, attenti al M5S»

«Il governo Di Maio non esisterà mai perché i Cinquestelle non vinceranno mai le elezioni. Sarebbe comunque un governo di sconfitti, che ha scelto non a caso come testimonial Zeman, il più perdente degli allenatori in circolazione in Italia». A dirlo è stato Maurizio Gasparri, sottolineando che «tra disonesti, indagati, massoni e somari è clamorosa l’indicazione come ipotetico ministro di tale professor Fioramonti». «Un personaggio – ha sottolineato il senatore azzurro – che ha detto con chiarezza, in un’intervista del 2014, che nei confronti di Israele “il boicottaggio è cruciale per aiutare una pace sostenibile ed equa nel Medio Oriente”, dimostrandosi anti-israeliano e antisemita».

L’intervista che inchioda Fioramonti

La notizia sulle posizioni anti-israeliane di Fioramonti, docente universitario a Pretoria, indicato da Luigi Di Maio come ministro dello Sviluppo economico di un eventuale governo del M5S, è stata bollata come «fake news» dal M5s. Lo stesso Fioramonti è intervenuto dicendo che «non ho mai sostenuto il boicottaggio di Israele, è una strumentalizzazione senza precedenti». A conferma delle rivelazioni sulle sue posizioni anti-israeliane, però, c’è un’intervista comparsa al giornale sudafricano The Daily Vox, nella quale Fioramonti, dopo aver dato forfait a un dibattito perché tra gli ospiti c’era anche l’ambasciatore israeliano, dichiarava quanto ricordato da Gasparri, ovvero che «il boicottaggio a Israele è la chiave per aiutare la causa di una pace equa e sostenibile in Medio Oriente».

Gasparri: «Il M5S è un salto nel buio per l’Italia»

«Sappiano gli elettori – ha sottolineato il senatore azzurro – che votare Di Maio e 5Stelle vuol dire mettere in pericoli seri la politica economica e internazionale dell’Italia, votare i centri sociali che aggrediscono carabinieri e polizia, con i quali i grillini in tutta Italia hanno sempre flirtato, e sostenere immaginari ministri antisemiti». «L’Italia – ha avvertito Gasparri – farebbe un salto nel buio scegliendo la violenza e l’odio».