Forza Italia, finisce l’era Brunetta-Romani. Silvio punta su un duo femminile

Voltare pagina. Questo è l’imperativo dentro Forza Italia a cominciare dall’elezione dei capigruppo a Camera e Senato (prevista per oggi). A Montecitorio Mariastella Gelmini subentrerà a Renato Brunetta mentre Anna Maria Bernini è candidata alla guida dei senatori al posto di Paolo Romani. Ma mentre Brunetta è disposto a farsi da parte pare che Romani non sia poi così d’accordo, soprattutto dopo avere dovuto ingoiare il rospo della mancata presidenza del Senato per ricucire i rapporti tra Forza Italia e Lega sul nome di Elisabetta Casellati.

Dietro la scelta c’è la necessità di un avvicendamento per gestire una fase completamente nuova, in cui c’è bisogno di non alzare i toni e di mantenere insieme fermezza e diplomazia, ma c’è anche da parte di Berlusconi la volontà di imprimere un cambiamento ai vertici dopo i toni alti e sgradevoli che ci sono stati tra lo stesso Cavaliere e il duo Brunetta-Romani. Nella notte di venerdì scorso, prima che si giungesse al compromesso sul nome di Casellati al Senato accantonando la candidatura Romani, Brunetta e lo stesso Romani avevano fatto pressing su Berlusconi affinché non cedesse a Salvini. Secondo un retroscena del Fatto i due sarebbero giunti a minacciare di andarsene dal partito, ricevendo da Berlusconi il seguente commento: “Bene, vorrà dire che senza di voi Forza Italia prenderà il 5 per cento in più”. Insomma i due, paladini del berlusconismo senza se e senza ma, sono stati “scaricati”. Al posto della linea dura da loro auspicata si è imposta la linea più pragmatica, suggerita da Ghedini e Letta, capace di mantenere unito il centrodestra e di evitare rotture traumatiche con i Cinquestelle. Fase nuova, nuovi capigruppo.