Fico “torna” sull’autobus: “L’ho preso al volo, non sapevo del fotografo…”

sabato 31 marzo 15:22 - DI Monica Pucci

A distanza di qualche giorno da quelle foto che hanno scatenato l’ironia del web e dei giornali, Roberto Fico torna su quel viaggio in autobus, verso la Camera dei Deputati, che era sembrato un maldestro e ridicolo tentativo di apparire un cittadino comune, a fronte delle migliaia di euro che fino a quel momento il grillino si era fatto rimborsare per il taxi nei mesi precedenti.

La versione di Fico è surreale, se non ridicola. “Quel giorno ero tornato a Roma da Napoli in treno, ed ero arrivato alla stazione Termini, dove ad attendermi c’erano, inaspettatamente, una telecamera e un fotografo. Di solito alla Camera vado a piedi, oppure prendo un taxi. Ma la fila per i taxi era lunghissima. Allora sono andato verso l’altra fermata in piazza della Repubblica, lì vicino. Nel frattempo però stava partendo un bus, l’85, e allora ci sono salito al volo…”, Anche il fotografo?, gli chiede il giornalista del Fatto Quotidiano. “E che potevo fare? Mi sono anche seduto in fondo. Quando sono sceso ho augurato buon lavoro al fotografo”.

Anche a lui, dunque, accadono cose a sua insaputa, come un servizio fotografico da uomo della strada del quale Fico sostiene di essere stato protagonista sui malgrado. Il quotidiano di Travaglio, in una lunga e dolcissima intervista, dedica al neopresidente della Camera una paginata nella quale Fico detta la sua agenda, a cominciare da tagli alle spese superflue e lotta alla casta. “Appena eletto ho rinunciato all’indennità aggiuntiva da presidente (ma guadagnerà quanto la Boldrini…). Parleremo con i rappresentanti di ogni forza politica, per chiedere che tutti rinuncino alle indennità che prendono per i vari ruoli. Per farlo basta una delibera dell’ufficio di presidenza. Lo stipendio da parlamentare può bastare. Non è solo questione di conti economici, ma di un conto culturale da saldare con i cittadini. La gente deve essere riavvicinata alle istituzioni e alla politica. E servono gesti concreti. Questa lampada, come tutti i mobili che vedete in questa stanza, sono di tutti, sono dei cittadini. I Palazzi sono anche casa loro…”.

Anche gli autobus, sui quali, statene certi, in futuro Fico non si farà più vedere…

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • riandree@yahoo.com 2 aprile 2018

    Tutta scena. Vediamo quanto dura

  • giulioarditi@libero.it 2 aprile 2018

    un autobus 85 stranamente vuoto…

  • tseba953@yahoo.it 2 aprile 2018

    Pagliaccio senza vergogna… i comunisti perdono il pelo ma non il vizio.

  • mariosmanca35@gmail.com 2 aprile 2018

    Fico ha la faccia del furbetto. Dice di non sapere e invece sa. E se fosse stato in un deserto, avrebbe noleggiato un cammello o avrebbe chiamato qualche sceicco del petrolio?
    Mario Salvatore Manca