Ergastolo al profugo che stuprò e uccise una studentessa tedesca

È stato condannato all’ergastolo Hussein Khavari, il profugo afgano che nel 2016 ha stuprato e poi ucciso una studentessa a Friburgo, in Germania sud-occidentale. Il tribunale ha applicato la massima pena sulla base del fatto che il giovane è stato riconosciuto come l’unico autore della morte della 19enne. Il difensore civico dell’imputato ha annunciato che presenterà ricorso contro la sentenza, chiedendo che venga presa in considerazione come attenuante il fatto che il suo assistito era sotto l’effetto di droghe al momento dell’aggressione. L’omicidio, avvenuto nel 2016, aveva destato molto clamore in Germania e ha aperto un intenso dibattito sulla sicurezza in un momento in cui nel Paese si contavano circa un milione di richiedenti asilo arrivati in seguito all’ondata migratoria dell’autunno del 2015.

Nessuna attenuante per il profugo: dopo la violenza l’ha affogata viva

La vittima, identificata di media come Maria Ladenburger, è affogata in acque poco profonde sulle rive del fiume Dreisam. Il sospettato, Hussein Khavari, ha ammesso di aver bevuto grandi quantità di alcool e di aver fumato sostanze illegali prima di trascinare giù la giovane dalla sua bicicletta, violentarla e strangolata con una sciarpa, prima di gettarla nel fiume dove è annegata. “Sapeva che era ancora viva quando l’ha messa in acqua e che sarebbe annegata,. Voleva che annegasse”, ha detto il giudice Kathrin Schenk. Hussein Khavari è stato processato dal tribunale dei Minori che ha applicato il diritto penale valido per gli adulti perché l’imputato, al momento dell’arresto, disse di avere 17 anni, la stessa età dichiarata nella richiesta di asilo, con la quale ottenne il sussidio riservato ai minori non accompagnati. I successivi accertamenti hanno però svelato che l’afgano aveva almeno 22 anni.