Emiliano, ancora sotto choc per la botta, evoca di nuovo il “pericolo fascista”

È ancora sotto choc per la batosta elettorale subita dal suo Pd e c’è da capirlo. Però, attenuanti a parte, la scempiaggine detta stasera da Michele Emiliano è veramente grossa. Un governo M5s-Lega «sarebbe micidiale dal punto di vista democratico, avremmo uno spostamento dell’Italia su un asse deformato rispetto all’Ue e alla Nato e trascinare una forza magmatica e in formazione come il M5s su una opzione para autoritaria e quasi post fascista mi ricorda l’Aventino che favorì l’ascesa del fascismo». Il governatore della Puglia si è espresso così nel corso della trasmissione  CartaBianca, condotta su Raitre da Bianca Berlinguer. «Il Pd non può permettersi di stare fermo, se i renziano sono tramortiti dalla sconfitta il Pd non può, si deve svegliare, mettersi in cammino e trovare una soluzione per dare un governo all’Italia», ha aggiunto Emiliano. La scempiaggine detta da Emiliano è di triplice natura. Primo perché evoca il “pericolo fascista” per i soliti scopi di propaganda politica. Secondo perché ragiona su uno scenario politico immaginifico. Terzo perché è stato proprio Emiliano il primo, nel Pd, a ipotizzare un accordo con il M5S. Al dunque, per Emiliano, il M5S cessa di essere un pericolo per la democrazia se va a braccetto con il Pd? Quando si dice la comicità involontaria…