Ema, ora l’Ue si lamenta perché ci lavorano troppe donne e troppi italiani

giovedì 29 marzo 16:42 - DI Redazione

Non solo l’assegnazione della sede. Ora l’Ue, attraverso la Commissione, interviene sulla composizione del personale dell’Ema, l’Agenzia europea dei farmaci, sostenendo che vi sono impiegate troppe donne e troppi dipendenti “mediterranei”, puntando l’indice in particolare contro francesi, italiani e spagnoli. La raccomandazione che arriva da Bruxelles è, quindi, di prendere in maggiore considerazione gli elementi “geografici” quando si decidono le assunzioni.

La Commissione europea difende le “quote azzurre”

L’indirizzo è contenuto in un’opinione della Commissione sul documento programmatico dell’Agenzia per il 2018-2020, resa pubblica dall’agenzia di stampa Adnkronos. Nel documento rivolto all’Ema e firmato dal commissario europeo alla Salute Vytenis Andriukaitis si legge che la Commissione «accoglie con favore il fatto che l’elevata proporzione di posizioni (agenti temporanei e agenti a contratto) occupata da donne è stata leggermente ridotta rispetto al 2015 (nel 2015 erano 518, nel 2016 sono 503). Tuttavia – prosegue la raccomandazione – la proporzione di donne nella categoria Ast (assistenti, ndr), che è dell’86%, resta troppo elevata». L’agenzia, quindi, secondo il “governo” europeo dovrebbe proseguire negli sforzi volti a ripristinare la proporzione di donne in questa categoria, «aderendo nel contempo ai principi di trattamento equo e di meritocrazia».

All’Ema «troppi francesi, italiani e spagnoli»

Ma non finisce qui. Nel testo redatto dal commissario alla Salute, «la Commissione nota che la proporzione di francesi (+1), italiani (+7) e spagnoli (+8), che erano già sovrarappresentati nell’Agenzia, ha continuato a crescere tra il personale». «La Commissione raccomanda quindi che gli elementi geografici vengano monitorati meglio per le assunzioni future», è la conclusione del documento.

Commenti

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  • buccio@gmx.net 30 marzo 2018

    Questa EU non va bene ne’ per l’Italia ne’ per nessuno.
    Non e’ l’Europa unita che rispecchia i principi dei politici del passato.
    Questa EU (come direbbe Gino Bartali) e’ tutta da rifare.

  • bruno1313@virgilio.it 30 marzo 2018

    Bravo Sergio sono d’accordo.Lo sai da noi in Toscana si dice :
    almeno un terremoto con lo sterzo,ondulatorio,sussultorio,abiricchiatorio e rotatorio.Questa Europa è vero sta rompendo troppo le palle.E vedrete quello che non inventeranno per non far fare il governo che non piace a loro.

  • sergiosammarco46@gmail.com 30 marzo 2018

    Una bella BOMBA su bruxelles e fine di tante rotture di coglioni.

    • buccio@gmx.net 30 marzo 2018

      Ha ragione Sergio…hanno veramente rotto da Bruxell, e’ ora che si
      cambi rotta.

  • roccoangela60@yahoo.it 30 marzo 2018

    Ancora restiamo in UE dopo tutto quello che ci fanno patire? Ai nostri politici dico:”Ma la dignità?dov’è? “.

    • buccio@gmx.net 30 marzo 2018

      Angela, ha ragione, ne abbiamo subite gia’ molte, e’ ora che ci ribelliamo.

  • Brigantenero@gmail.com 30 marzo 2018

    Non perdono occasione per per punire.

  • Brigantenero@gmail.com 30 marzo 2018

    Non perdono occasione per bastonarci.