Effetto Raggi a Roma: M5S in calo del 4%. A Torino cinque punti in meno

martedì 6 marzo 17:08 - DI Redazione
virginia raggi

Il M5S ha fatto il pieno di consensi, un risultato che secondo Alessandro Di Battista “cambia la storia”. Ma nelle città dove i Cinquestelle sono al governo la fiducia degli elettori è in calo. Lo confermano i dati della Capitale dove i grillini si attestano al 31% mentre alle amministrative del 2016 viaggiavano oltre il 36%. Un dato che dev’essere sfuggito alla raggi che ha esultato su Fb: “I cittadini hanno scelto il cambiamento. Dopo Roma un’Italia a 5Stelle”.

Analogo discorso a Torino: anche qui, dove il primo cittadino è Chiara Appendino, la percentuale dei consensi per il partito di Grillo cala di 5 punti. Anche la prova di Roberta Lombardi nel Lazio conferma il trend: la candidata Cinquestelle è arrivata ovunque terza, sotto Zingaretti e Parisi.

A Livorno, dove al governo della città è stato eletto il Cinquestelle Filippo Nogarin, Repubblica riassume così la situazione: “Alla Camera i grillini hanno preso il 28,6 %, al Senato appena meno, 28,3 %, entrambi i dati sotto la media nazionale delle due Camere del 32,5%. Al Senato, nel collegio uninominale di Livorno, la vittoria è andata al candidato di centrodestra Roberto Berardi (33,2%), mentre il suo diretto concorrente grillino, il capitano Gregorio De Falco ha perso la sfida diretta (prendendo il 27,05), e totalizzando anche meno della dem Silvia Velo (che ha ottenuto il 30,5%). E alla Camera, sempre a Livorno, sembra averla spuntata il dem Andrea Romano (Pd) al 31,89%, mentre Giulio La Rosa del Movimento 5 Stelle si è fermato al 27,88%, sotto anche a Lorenzo Gasperini, il candidato leghista del centrodestra, che ha preso il 28,74%”.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • mariorigoni35@gmail.com 8 marzo 2018

    Quelle sopra mi paiono chiacchere poco documentate e dettate da incomprensibili odi personali fondati sullla propaganda becera avversaria.
    Penso che Elena Boschi forse ha fatto gli errori che a chiunque capita di di incorrere se tanto produce. Stessa cosa capitata a Matteo Renzi che troppi interessi personali ha toccato ovunque tanto da scatenare una reazione in ogni campo.
    Elena Boschi mi pare, per averla sentita parlare e vista la sua capacità di risolvere ogni problema affidatogli, intelligente, sensibile ma soprattutto molto determinata, preparata e anche bella, il che non guasta: non preoccupatevi troppo ce la ritroveremo ancora in prima linea, magari con Matteo Renzi.
    Sono troppo giovani e preparati rispetto ai tanti, troppo beceri.