Dossier della Corte dei Conti: ogni migrante costa fino a 167 euro al giorno

Ogni migrante costa 35 euro al giorno? Non è affatto così. Da alcune regioni italiane arrivano cifre impressionanti. E in alcuni casi la somma è più che quadruplicata. Il dossier che la sinistra buonista e radical chic non avrebbe mai voluto venisse reso pubblico è stato messo in Rete dalla Corte dei Conti il 21 marzo. Forse non è un caso che questo studio, che smonta le minimizzazioni e indica nella spesa per l’accoglienza un segno rosso per i conti pubblici italiani, si arrivato quando Boldrini e Grasso sono ormai fuori dai giochi istituzionali.

Il dossier della Corte dei Conti che sbugiarda la Boldrini

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Il bimbo siriano in valigia? Non viene qui da noi

Ai nuovi presidenti di Camera e Senato verrà sottoposto anche questo dossier, che non può lasciare indifferenti. «Oggetto dell’indagine della Corte dei Conti è la gestione, negli anni 2013-2016, del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo e degli interventi connessi, ivi compresi quelli attuati in adesione a programmi e progetti dell’Ue in regime di cofinanziamento; il tutto nell’ambito della c.d. “prima accoglienza». Nel corso del 2016 sono sbarcate sulle coste dell’Italia meridionale oltre 181mila persone. Di queste, appena 500 provenivano dalla Siria. Esattamente lo 0,25 per cento. Quindi i profughi siriani, bimbi nella valigia, donne e uomini disperati che vedete nelle foto toccanti e nei reportage video, non sono quelli che vengono ospitati in Italia. I paesi di provenienza dichiarata al momento dello sbarco, sono: Nigeria, con 37.551 persone (21 per cento del totale); Eritrea, con 20.718 persone (11 per cento); Guinea, con 13.342 persone (7 per cento); Costa d’Avorio, con 12.396 persone (7 per cento); Gambia, con 11.929 persone (7 per cento); Senegal, con 10.327 persone (6 per cento); Mali. Migranti economici, altro che richiedenti asilo o profughi in fuga dalla guerra.

Il migrante tipo è giovane, sano e nigeriano

Altro aspetto che tocca il nodo economico. «Il costo giornaliero pro capite medio è oscillato, nel 2013, da un minimo di 4,97 euro per la Sicilia e 11,63 euro per la Puglia, fino ad un massimo di 56,16 euro per l’Emilia- Romagna, laddove solo per il centro di identificazione ed espulsione di Modena la spesa è stata di 167,81 euro pro capite».