Dalla Toscana 20mila euro alla vedova del senegalese. Bene, ma Pamela?

lunedì 12 marzo 20:00 - di Giovanni Trotta

Quella che le sinistre si sono affrettate a etichettare come “bufala”, in realtà è una notizia drammaticamente vera, ma con una differenza: non sarà il sindaco di Firenza Dario Nardella, del Pd, a regalare ventimila euro alle vedova del senegalese ucciso sul ponte Vespucci da un comunista, ma la rossa Regione Toscana. Mentre il comune di Firenze si occuperà a sue spese del rimpatrio della salma, quantificabile in qualche migliaio di euro. Sia chiaro che non c’è nulla di male o di sbagliato a rifondere in qualche modo le vittime della criminalità, e quindi anche la vedova del senegalese, però il governatore Rossi dovrebbe farlo per tutte le vittime della criminalità, e non solo per quelle politicamente comode. Nel passato, la regione Toscana ha sempre provveduto a queste esigenze, ma perché pungolata dal capogruppo di Fratelli d’Italia in regione Giovanni Donzelli, altrimenti se la sarebbe presa comoda. Nulla di sbagliato, ripetiamo, e la Regione Toscana su questo è all’avanguardia proprio grazie alla mozione della destra. Quello che ci piacerebbe sapere è se le altre regioni abbiano una normativa similare, se ad esempio la regione Marche abbia previsto un congruo indennizzo per i familiari di Pamela Mastropietro, la ventenne assassinata e fatta a pezzi da uno o più clandestini nigeriani. Tornando a Firenze, vorremmo poi sapere chipagherà i danni fatti dai senegalesi alla città, danni che erano stati annunciati già la mattina dal capo dei senegalesi, che aveva subito qualificato il delitto come razzista, quando così non è, e aveva minacciato una lotta senza quartiere contro gli italiani, il tutto senza chje le forze dell’ordine o il sindaco pendessero misure necessarie per prevenire le devastazioni che poi si sono verificate.  Ricordiamo solo per inciso che in Senegal la polizia non utilizza questi metodi buonisti, lasciando sfilare un corteo non autorizzato che poi crea danni alla proprietà privata e al bene pubblico. Nekl loro Paese sarebbero stati trattati piuttosto duramente. Anche la polizia del Senegal è razzista?

 

Commenti

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  • renatorossi581@gmail.com 12 marzo 2018

    Come al solito sono degli emeriti lecca culo,parlo naturalmente dell’essere umano. Sia che siano di sinistra o di destra. Si permette a questa gente senza cultura, ignorante sotto tutti i punti di vista,di sentirsi padroni.
    Colpa di questi politici e soprattutto del Vaticano il vero padrone dell’Italia.

  • an.marconcini@gmail.it 12 marzo 2018

    Da toscano sono orgoglioso che la mia regione abbia sempre provveduto a queste esigenze indipendentemente dal colore e dalla nazionalità della povera vittima ma escludo fermamente che tutto ciò sia merito del pungolo del consigliere Donzelli che anche stavolta a mio modesto parere poteva evitare di dare aria ai denti come il suo solito.Dalla mia Toscana poi si passa alle Marche un’altra regione rossa e ci si domanda se per caso anch’essa si comporti come la sorella maggiore ancora più rossa e adotti una normativa simile quando basterebbe informarsi con una semplice i.mail senza andare a un corso Apache di segnali di fumo.E poi basta consigliere Donzelli con lo stereotipo che porta scritto in fronte della rossa Toscana e delle egemoniche sinistre , ma scusi si è accorto dello sfacelo in cui versa la sinistra nei suoi ex territori e del fatto che abbia perso voti e consensi dappertutto e che finalmente possa essere relegata all’opposizione per meditare sui propri disastri.Certo è che se subentreranno persone come Lei si sta freschi .

  • Giuseppe Tolu 12 marzo 2018

    Roba da matti! Ancora non si sono resi conto del motivo per cui hanno perso le elezioni; già, si consolano e sono contenti perché NON HA VINTO BERLUSCONI! Questi se ne sbattono altamente dei cittadini italiani, idioti.