Dal piano famiglia alla Flat tax: punto per punto il programma del centrodestra

sabato 3 marzo 14:05 - di Franco Bianchini

Dalle tasse alla famiglia e alla sicurezza. Azione unitaria a Palazzo Chigi. Una squadra forte. Il programma del centrodestra – sottoscritto dai leader di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi per l’Italia – vuole dare la scossa a un Paese che sta pagando anni di immobilismo, chiuso da un esecutivo di centrosinistra che ha fatto acqua da tutte le parti e l’inconsistenza grillina.

Meno imposte e la Flat tax

Uno dei punti fondamentali è quello della riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (flat tax) per le famiglie e le imprese. Vengono previste una no tax area e una serie di deduzioni per le fasce di reddito più basse, così da garantire la progressività. Definitivo no alle imposte sulle donazioni, sulle successioni, sulla prima casa e sul bollo della prima auto. Niente tasse sui risparmi. Ridare ossigeno agli italiani è la priorità, altrimenti continua il declino e non riparte il Paese. Altri punti importanti riguardano l’abolizione del limite del contante e il piano straordinario per le zone terremotate.

Il sostegno alle famiglie e ai bisognosi

Il piano del centrodestra prevede un forte sostegno ai cittadini italiani in difficoltà economiche, nonché l’aumento delle pensioni minime e la possibilità di dare pensioni alle mamme. Prioritaria è la difesa della famiglia: è stato messo a punto un piano straordinario della natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari. Nel contempo. c’è la correzione di tutte le anomalie della cosiddetta “buona scuola”.

L’Europa, l’austerità e la legge Fornero

Nel programma sottoscritto dai leader della coalizione viene prevista la revisione di quei trattati europei che ci stanno strozzando. Necessario quindi il freno alle politiche di austerità imposte da anni, che sono una catena dalla quale liberarci. Le pensioni? Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale.

La sicurezza e l’immigrazione

Una delle richieste più forti che viene dagli italiani è quella della sicurezza. Proprio per questo il centrodestra ribadisce il concetto che «la difesa è sempre legittima». Necessaria la presenza di carabinieri e poliziotti di quartiere- Altro punto cruciale è la tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate. Per quanto riguarda l’immigrazione, viene prevista la ripresa dei controlli dei confini, il blocco degli sbarchi e il rimpatrio dei clandestini. In più, la certezza della pena (niente sconti per reati di particolare violenza) e la riforma della Giustizia. Dal punto di vista istituzionale, elezione diretta del presidente della Repubblica, riduzione del numero dei parlamentari e vincolo di mandato.

Commenti

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  • fornaromario@libero.it 4 marzo 2018

    Signori Berlusconi, Meloni, Salvini. Leggete Keynes, politiche espansive tramite moneta ‘stampata’ gratis nella Zecca di Stato anziché ‘comprata’ dalla Bce pagandola.
    Lo Stato non è come una famiglia nella quale tanto stipendio entra e tanto si può spendere, salvo indebitarsi.
    Lo Stato ‘deve’ indebitarsi perché è Esso che produce la moneta necessaria a fare tutte le spese opportune allo sviluppo e alla ricchezza di tutti.
    Bene dunque aiuti, sussidi, bonus, investimenti.
    Sbagliato credere che ad ogni spesa si debba trovare la copertura (come dice Padoan).
    La copertura (tasse) non serve: è lo Stato che stampa la moneta che gli serve senza bisogno di domandare ai cittadini, né di emettere titoli di credito.
    So che non è un concetto facile e che Voi non potete sapere tutto di economia finanziaria e moneta.
    Circondatevi di economisti validi (Warren Mosler, Cattaneo, Borghi Aquilini, Bagnai, Marco Mori, Undiemi, per es.).
    Stampando moneta si può del tutto eliminare la flat tax: i soldi che vi danno le tasse con le denunce dei redditi ve li stampate Voi.
    Ogni tipo di investimento è possibile stampando moneta in quantità illimitata.
    So che Ue, Euro, Bce, economisti liberisti (Padoan) non sarebbero della stessa idea.
    Sta a Voi mettervi con gli Italiani facendoli diventare tutti più benestanti, oppure stare con l’Ue, sottomessi.

  • cialuanto@tiscali.it 4 marzo 2018

    E per lo “sviluppo economico e occupazionale”? La ‘Flat-tax’ servirà, semmai sarà introdotta, servirà ‘prioritariamente’ per riequilibrare i conti in ‘rosso’ delle aziende (e delle famiglie), dato che l’Italia registra circa 4.000 suicidi l’anno (fonte ISTAT – di cui nè Renzi, nè Gentiglione, nè Padoan hanno mai fatto accenno) di cui il 75% dai 40 agli oltre 70 anni. Appunto, e per la “crescita economica-occupazionale” cosa prevede il programma di DdI? Eppure basterebbe rileggersi e copiare un po’ di ‘storia dell’Impero romano’, delle ‘Repubbliche marinare, dal’Milione’ di Marco Polo, dagli ‘imperi coloniali’, dall’invasione della grande distribuzione che abbiamo avuto in Italia dalla L. Bersani in poi, che ha portato la catena di ‘discount’ Lid ad avere oltre 600 punti vendita dal Trentino a Trapani. Quanti ne conta, invece, l’Italia nella sola Germania? ‘0’. Diceva il presidente francese Mitterrand: la ‘distribuzione commerciale’ è la portaerei del PIL di un Paese nel Mondo.

    • fenicottero47@hotmail.it 4 marzo 2018

      Pienamente d’accordo, padroni del la nostra moneta

  • bighawk.caine0@gmail.com 4 marzo 2018

    Tutto fumo negli occhi. Il programma serio ce l’ha Casa Pound. Questi danno, se danno, da una parte e ti inchiappettano dall’altra. A Noi.

  • emigalassi@gmail.com 3 marzo 2018

    A me pare un ottimo programma. Speriamo solo che si possa attuare fino alla fine. Ridare ossigeno agli italiani e fare girare l’economia è una cosa giustissima che secondo me dovrebbe funzionare, non la vedo come le varie sinistre, i giornalisti e gli intellettualoidi di sinistra, perché si ridistribuisce un po’ di potere d’acquisto alle fasce basse e non mi interessa se a guadagnarci saranno i cosiddetti ricchi, perché potranno goderne le imprese che non chiuderanno, non andranno all’estero e potranno tornare a riassumere. Speriamo che venga eliminata tutta la burocrazia che incide fortemente in negativo su tutto.