Crollano le azioni Fb a Wall Street: è l’effetto dello scandalo Cambridge Analytica

Crollano le azioni facebook a Wall Street. Il titolo del gruppo guidato da Zuckerberg ha perso il 7,5%  all’indomani dello scandalo di Cambridge Analytica, la società che con un’applicazione sul social network ha ottenuto le informazioni relative ai profili di 50 milioni di utenti della rete.

A svelare lo scandalo un’inchiesta del New York Times e del Guardian. Cambridge Analytica è una società che ha lavorato per Trump negli Usa: la società è stata fondata nel 2013 da Robert Mercer, un miliardario imprenditore statunitense con idee molto conservatrici che tra le altre cose è uno dei finanziatori del sito d’informazione di estrema destra Breitbart News, diretto da Steve Bannon (che è stato consigliere e stratega di Trump durante la campagna elettorale e poi alla Casa Bianca).

La società è specializzata nella tecnica della “psycographic” che mira a costruire un ritratto psicologico degli utenti social: informazioni poi usate per inviare messaggi mirati a un determinato pubblico. Cambridge Analytica è una sussidiaria della compagnia inglese Strategic Communication Laboratories (Scl): entrambe sono state bloccate da Facebook perché utilizzavano un’applicazione finalizzata a raccogliere i dati privati di chi si iscriveva. Un sistema consentito da Facebook  che per questo è finito sotto accusa: quanto è in grado il social network di proteggere la nostra privacy?

In molti hanno comunque sottolineato, a seguito delle inchieste pubblicate su Cambridge Anlytica,  che i sistemi utilizzati da Ca sono gli stessi utilizzati ai comitati elettorali di Barack Obama nel 2008 e nel 2012, quando fu eletto per due volte presidente degli Stati Uniti.