Cocaina nella “Roma bene”: arrestata la nipote di Federica Mogherini

mercoledì 7 marzo 14:49 - DI Redazione

C’è anche Gaia Mogherini, figlia del fratellastro di Federica Mogherini, Alto rappresentante della Ue per gli affari esteri, fra le 21 persone arrestate a Roma per un giro di cocaina negli ambienti della Roma bene. La ragazza, 28 anni, era stata già arrestata nell’ottobre del 2016 per una vicenda simile. Per lei l’accusa è cessione e acquisto di sostanza stupefacente.

Gaia Mogherini arrestata in un blitz all’alba

L’indagine, iniziata nel 2016 e affidata dal procuratore aggiunto Michele Prestipino ai carabinieri di piazzale Clodio, ha portato alla luce lo spaccio di cocaina nel quartiere Parioli e in locali notturni del centro, tra cui il Jackie O e il Notorius. La droga era purissima, al 97%. Seguendo i luoghi in cui lo stupefacente veniva spacciato, gli inquirenti sono arrivati ai fornitori nei quartieri periferici di La Rustica, Alessandrino, Casilino e Montespaccato dove i pusher si rifornivano. «Quanto alla Mogherini – scrive il gip Roberto Saulino nell’ordinanza di arresto – coadiuva Roberto Nicoletti (compagno della donna e finito in carcere) ma non sembra possedere autonomia gestionale, svolgendo mansioni ‘serventi’ l’attività principale organizzata dal compagno».

Con la Mogherini arrestate altre 20 persone

Le 21 persone arrestate dai carabinieri della sezione di polizia Giudiziaria della Procura di Roma sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’illecita commercializzazione di cocaina, detenzione, spaccio, estorsione, minacce, porto clandestino e ricettazione di armi da sparo. Cinque sono stati arrestati in flagranza e 16 colpiti da ordinanza di custodia cautelare. Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati armi e droga. L’indagine ha riguardato il quartiere Parioli e il mondo notturno della ‘Roma bene’, in particolare due locali notturni nei pressi di via Veneto, all’interno dei quali uno degli indagati quotidianamente commercializzazione di cocaina.

Commenti

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  • merighifranco1@gmail.com 7 marzo 2018

    Quello sguardo spento della zia lasciano presagire anche dell’altro .