Catania sotto choc dopo l’esplosione. Gravi i due vigili del fuoco feriti (video)

Città ancora incredula e scioccata per l’esplosione avvenuta ieri sera in una casa  di via Garibaldi a Catania che ha provocato la morte di due pompieri, Dario Ambiamonte, di 40 anni, e Giorgio Grammatico, di 38, e della persona che viveva in quella abitazione, Giuseppe Longo di 75 anni. Tanta gente passa e si fa il segno della croce. Restano intanto gravi le condizioni dei due vigili del fuoco rimasti feriti. I due pompieri sono ricoverati nel reparto di rianimazione  dell’ospedale Garibaldi, diretto dal dottor Sergio Pintaudi. Uno  ha riportato un importante trauma polmonare, l’altro un trauma cranico con la teca avvallata e ferite varie. «È una tragedia immane», scrive in una nota la Fp Cgil Vigili del Fuoco nazionale. «In questo momento di grande dolore – si legge nel comunicato – il nostro pensiero e la nostra vicinanza ai loro cari».

Esplode una casa a Catania, la procura apre un’inchiesta

La procura di Catania ha aperto un’inchiesta sull’esplosione. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati. Secondo una prima ricostruzione una squadra di Vigili del fuoco, dopo la segnalazione dei vicini per una fuga di gas, è intervenuta in via Garibaldi. Nessuna ipotesi è esclusa. Al momento l’unica certezza è che l’esplosione è stata dall’interno verso l’esterno, come dimostra anche la porta d’ingresso che la deflagrazione ha fatto volare per alcuni metri prima di cadere su un’auto posteggiata. Come riporta La Sicilia, l’ipotesi più probabile è che la causa sia da ricercare dentro la casa. La squadra mobile, all’interno del garage,  ha trovato e sequestrato tre bombole di gas Gpl. Nelle ricostruzioni possibili non si esclude neppure la tesi del suicidio, ma l’uomo potrebbe anche essere svenuto per un malore o per l’esalazione del gas che ha saturato l’ambiente comprimendo le parete e spingendo verso l’esterno. Sarà l’inchiesta della procura di Catania, diretta da Carmelo Zuccaro, a fare chiarezza su dinamica ed eventuali responsabilità. Oggi potrebbero essere dati gli incarichi per l’autopsia sui tre corpi.

Il cordoglio di Musumeci

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, esprime «profondo dolore per l’esplosione», e afferma: «A nome personale e dell’intera giunta di governo voglio manifestare il più sentito e vivo cordoglio ai familiari delle vittime e l’augurio di pronta guarigione per i due feriti ricoverati in ospedale».