Casini senza vergogna: «Iscrivermi al gruppo Pd? Mai dire mai»

È stato uno degli esponenti di punta del centrodestra nella Seconda repubblica. Mai avremmo immaginato che Pier Ferdinando Casini, pur essendo stato eletto con il centrosinistra, avrebbe accarezzato l’ipotesi di iscriversi al gruppo parlamentare del Pd in Senato. E invece è proprio quello che Casini stesso lascia intendere partecipando a Otto e mezzo su La7.«Non ho ancora esaminato i gruppi parlamentari che esistono, ma farò una scelta coerente con il  centrosinistra con cui sono stato eletto. Iscrivermi al gruppo Pd non è all’ordine del giorno ma mai dire mai». Va bene che la coerenza non è, purtroppo, la virtù meglio apprezzata nei politici italiani. Va bene anche che la formazione democristiana di Casini  gli ha insegnato a muoversi con grande disinvoltura nello schieramento politico. E mettiamoci pure la “gratitudine” per lo schieramento che gli consente oggi di rimanere in Parlamento. Ma, se non vogliamo parlare di coerenza, c’è almeno lo stile da salvaguardare. E a Casini interessa evidentemente solo la cadrega. Se la Seconda repubblica ha avuto protagonisti così, non c’è in definitiva tanto da stupirsi se è un’esperienza finita e dimenticata.