Camere, la proposta del centrodestra: «Senato a noi, Montecitorio al M5S»

Senato al centrodestra e Camera al M5S. È la proposta uscita dal vertice tra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini dedicato al rinnovo delle presidenze delle Camere. Al termine dell’incontro, che si è svolto a Palazzo Grazioli ed è durato un paio d’ore, è stato rilasciato un comunicato congiunto dei tre leader, nel quale si «riconosce» ai gruppi parlamentari che non esprimono le presidenze delle Camere una vicepresidenza ciascuno.

Agli altri gruppi un vicepresidente ciascuno

«I leader del centro-destra che si sono riuniti oggi a Roma si fanno promotori di un percorso istituzionale nella definizione degli assetti parlamentari a partire dalle Presidenze di Camera e Senato, che coinvolga tutte le forze politiche», si legge nel comunicato, nel quale è precisato che «il centro-destra propone quindi ai gruppi Parlamentari un comune percorso istituzionale che consenta alla coalizione vincente (il centro-destra) di esprimere il Presidente del Senato e al primo Gruppo Parlamentare (il Cinquestelle) il Presidente della Camera, riconoscendo nel contempo in ciascun ramo del Parlamento un Vicepresidente a ogni Gruppo Parlamentare che non esprima il Presidente».

Il centrodestra agli altri partiti: «Incontriamoci domani»

«Confidiamo che una tale proposta così rispettosa del voto degli italiani – hanno sottolineato i leader – possa essere accolta positivamente da tutte le forze in campo. A tal fine, anche per concordare i nomi dei Presidenti e dei Vicepresidenti di Camera e Senato, i leader del centro-destra invitano i rappresentanti delle altre forze politiche ad un incontro congiunto nella giornata di domani». Dopo il vertice a tre, il colloquio è proseguito tra Berlusconi e Meloni: il segretario del Carroccio era atteso all’ambasciata Usa e ha lasciato l’incontro.