Camera, seconda fumata nera. Senato, Lega incerta sul nome di Romani

Va a vuoto anche la seconda votazione per l’elezione del presidente della Camera. Le schede bianche sono state 577 e quindi sarà necessario un nuovo scrutinio.

Al Senato è invece in corso la seconda votazione ma non è ancora chiaro se tutto il centrodestra alla terza votazione convergerà sul nome di Paolo Romani, tenacemente difeso da Forza Italia. La Lega, avverte infatti Marco Centinaio, non ha stabilito se al terzo scrutinio voterà per Romani alla presidenza del Senato. Per Forza Italia al momento ogni dialogo col M5S è chiuso. Lo ribadisce Maurizio Gasparri ai conduttori della trasmissione di Radio 1 “Un giorno da pecora”, affermando che nomi alternativi a quello di Romani ce ne sarebbero “ma io vedo che i 5 Stelle insultano Berlusconi, ho visto stamattina in tv il senatore Morra avere questi atteggiamenti. Come si può dialogare con qualcuno che dice il tuo capo non lo vedo e il tuo candidato è un orrore? Qual è la base del dialogo?”.

Nel Pd intanto si discute sulla possibilità di presentare propri candidati. “Votare scheda bianca, oggi, ha senso. Domani non lo avrebbe più – avverte il deputato Francesco Boccia – domani il Pd dovrebbe avere il coraggio di esprimere un suo candidato sia alla Camera che al Senato”. I nomi che circolani sono quelli di Luigi Zanda e di Emma Bonino.

“Noi – sottolinea Ettore Rosato – non abbiamo mai chiesto nulla e continuiamo a non chiedere nulla. Se i 5 Stelle vogliono avanzare un offerta, ci sediamo attorno a un tavolo e ne discutiamo. Tutto il resto sono chiacchiere”.