Calci, pugni e un coltello alla gola: le figlie pestano la madre che non paga le vacanze

Un coltello puntato minacciosamente alla gola, e poi giù con calci e pugni sferrati contro la madre, un’infermiera 45enne di Castelfranco Veneto, “colpevole” di aver negato alle due figlie 20enne e 17enne –pronte a improvvisarsi violente aguzzine – la propria carta di credito con cui le due irruente giovani avrebbero voluto pagarsi online le vacanze programmate all’estero…

Calci e pugni alla madre che non paga le vacanze alle figlie

La notizia spunta quasi in sordina, subissata – per ordine d’importanza e gravità – dall’ultimo, terribile femminicidio avvenuto nel Napoletano, e dai drammatici echi sulla morte della povera Mariam, la ragazza di origini egiziane nata a Ostia vittima di un brutale agguato mortale che definire atto di bullismo sarebbe riduttivo. Ma anche quest’ennesima dimostrazione di come la violenza si annidi e covi tra le mura domestiche, attaccando fin nei gangli connettivali gli affetti e  avvelenando le relazioni, dice molto di più di quanto il fatto in sé denunci. Certo, dal punta di vista strettamente pratico, la donna se l’è cavata – come riporta il Gazzettino di Treviso che ha segnalato la notizia, poi ripresa anche da il Giornale – «riuscendo a fuggire e ad andare al pronto soccorso. I carabinieri hanno denunciato le due sorelle, di 20 e 17 anni, entrambe studentesse e senza nessun precedente penale alle spalle, per lesioni personali, minacce e violenza privata in concorso», ma, ne siamo certi, la ferita interiore che hanno lasciato lasciato impressa a caratteri di sangue nella memoria della madre aggredita, umiliata e malmenata difficilmente riuscirà a cicatrizzare. E lo sfregio inferto alla famiglia e a quelli che dovrebbero essere i suoi valori portanti, ancora peggio…