«Cacciato dal bar perché nero». Il gestore: «Pensavamo fosse un vu cumprà»

sabato 3 marzo 11:50 - DI Milena De Sanctis

Cacciato da un bar del centro storico di Palermo, a due passi dal Teatro Massimo, perché scambiato per un vu cumprà. A denunciare l’episodio su Facebook è lo stesso protagonista della vicenda, Yacoub Said, che si sente “sdegnato”. «Sono stato cacciato fuori da un bar a Palermo perché sono nero e un nero non si può permettere di sedersi perché secondo il Signore tutti i neri sono dei mendicanti che chiedono l’elemosina – scrive Yacoub  – Mi sento sdegnato dopo che ho vissuto in questa città per tanti anni e quello che ho fatto per questa città, grazie».  Yacoub posta anche la foto con lo scontrino che contiene il nome del bar in centro. Numerosi gli attestati di solidarietà al giovane.

Cacciato da un bar, le scuse del gestore

Immediate le scuse del titolare del bar. «Ci dispiace per quello che è accaduto – ha detto Giacomo tarantino  gestore del bar  del centro di Palrmo – ma noi non siamo razzisti. Il cameriere ha fatto allontanare il ragazzo nero perché pensava che fosse un mendicante, o un vu cumprà che voleva vendere della merce ai clienti. Solo dopo abbiamo capito che era un cliente. Siamo davvero dispiaciuti per questa vicenda. Forse il ragazzo che serve ai tavoli si è espresso male – dice ancora Tarantino – lo ha scambiato sicuramente per un venditore di cianfrusaglie. Ma niente di che. Non ha mica alzato la voce. Lo ha semplicemente invitato ad allontanarsi, ma non perché è nero. Sia chiaro. Non c’è niente di tutto questo». E ribadisce: «Siamo davvero molto dispiaciuti, invito chiunque a venire al bar per vedere come siamo, sempre gentili con tutti. Non siamo razzisti, lo ribadisco. Solo che a volte capitano cose sgradevoli, sono vicende che si possono evitare, ma purtroppo ormai è successo». Dopo avere capito che Yacoub Said non era un mendicante, ma un giovane cliente che vive regolarmente a Palermo da molti anni, lo stesso cameriere ha invitato il giovane di colore a tornare e a sedersi. «Volevamo anche offrigli il caffè – spiega ancora Tarantino – ma il ragazzo si è offeso e se n’è andato. Ripeto: Siamo tutti molto dispiaciuti per l’accaduto».

Commenti

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  • merighifranco1@gmail.com 3 marzo 2018

    Si e’ cominciato con i rom e la sinistra al loro servizio a caccia di voti senza risultato e lo vediamo .
    Poi sono arrivati orde di polacchi pulitori di vetri ai semafori (fortunatamente se ne sono andati) .
    Poi i vu cumpra’ ad importunare e le loro sorelle a prostituire e tutto continua .
    Marocchini tunisini a spacciare . Albanesi e rumeni a delinquere e rubare .
    Ucraini filippini sopratutto a lavorare . . . meno male . Cinesi a comprarci .
    Infine navi enormi e senza fine cariche di africani accatastati . Africani di tutti i tipi “indefinibili”.
    POVERA ITALIA . . . NON CI SI PUO’ NEMMENO LAMENTARE !