Bertolaso e Parisi ad Amatrice: «Un disastro, in 20 mesi non è stato fatto nulla»

giovedì 1 marzo 12:35 - DI Liliana Giobbi

«È rimasto tutto così, come se il tempo si fosse fermato. Sono passati venti mesi. Non voglio dire che dobbiamo fare come in Giappone che dopo 20 giorni hanno ricostruito tutto, ma c’è una via di mezzo fra il non far niente e far le cose in tempi brevi». In un tweet Guido Bertolaso fotografa la situazione, il dramma che stanno vivendo in tanti, gli errori commessi.  L’ex capo della Protezione civile si reca in visita ad Amatrice, insieme a Stefano Parisi, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. E rimarca la differenza tra quello che è stato fatto in passato nelle zone terremotate (basti ricordare la stagione del governo Berlusconi) e quello che è stato fatto negli ultimi anni con il centrosinistra al governo. Un disastro. Che viene messo in rilievo anche da Stefano Parisi: «Questo Paese che prima aveva Guido Bertolaso e gente operativa che lavorava, oggi ha le star alla Cantone che bloccano qualunque tipo di attività e bloccano l’amministrazione pubblica. Non ci sono soldi, non hanno fatto nulla e questa area è morta. È morta economicamente non ci viene più nessuno ma chi può venire in questa zona in mezzo alle macerie. Questo è il risultato di Zingaretti e Renzi dopo 20 mesi dal terremoto». «Non c’è stato un rappresentante dello Stato, nessuno che abbia piantato la propria tenda qui», incalza Bertolaso. «Nessuno ha vissuto qui giorno e notte per mesi, per vedere le condizioni in cui vivevano le persone, condividendone il freddo. L’ufficio sisma della Regione Lazio sta a Rieti.

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