Berlusconi stoppa le polemiche: «L’opa di Salvini su FI non esiste»

Forza Italia non ci sta a passare per la “vittima sacrificale” dell’accordo Lega-M5S. Del resto, Elisabetta Casellati, la neopresidente del Senato, è una di loro. Anzi, per dirla tutta, può vantare come pochi un pedigree da vera pasdaran berlusconiana. E questo è un punto fermo che consente soprattutto a Silvio Berlusconi di fornire una narrazione alternativa a quella corrente di queste ore, che lo dipinge come un toro stanco in attesa solo di essere matato dall’alleato leghista. Una lettura contestata punto per punto dall’ex-premier in una serie di riflessioni affidate a Repubblica. Berlusconi non crede «alla cosiddetta opa di Salvini su Forza Italia» per il semplice fatto – dice – che non gli «servirebbe». E non crede neppure nel partito unico del centrodestra: «Molti degli elettori che ci hanno votato – è il suo ragionamento – sono liberali, cattolici, comunque moderati, che non voterebbero mai per la Lega, perché si riconoscono nei nostri valori che sono diversi dai loro».

Brunetta e Carfagna: «No al partito unico del centrodestra»

Nonostante le rassicurazioni di Berlusconi, però, Forza Italia è un partito tutt’altro che sereno. Il dibattito interno è teso come mai. Lo si coglie anche dalle parole dettate da Renato Brunetta ai microfoni di Radio anch’io, su Rai Radio 1. Il capogruppo uscente alla Camera dice di pensare più «ad una federazione con delle regole precise che non rischi di implodere ogni volta che c’è una decisione da prendere». Brunetta immagina un rassemblement,un «centrodestra plurale che non deve essere appiattito dall’egemonismo di qualcuno».

Il leader della Lega: «Forza Italia è Berlusconi»

Prova invece a sdrammatizzare Mara Carfagna, il cui nome ricorre spesso tra quelli che potrebbero essere premiati con ruoli di responsabilità interna. «In troppi – dice – si stanno prodigando nell’abusato esercizio di celebrare i funerali di Forza Italia senza che ci sia una salma. È una logica a cui siamo purtroppo abituati da anni, ma il nostro partito è vivo, vegeto e forte». quanto alla prospettiva del partito unico, l’ex-ministro non ha dubbi: «Credo che Fi non solo non debba fondersi, ma debba recuperare e rendere più chiare le sue proposte rilanciando la propria identità di partito a vocazione nazionale». A mettere la parola fine  è lo stesso Matteo Salvini: «’Forza Italia è Berlusconi e Berlusconi, nell’elezione dei presidenti di Camera e Senato, ha dimostrato di avere perfettamente idea di cosa vada fatto e di avere il controllo del suo movimento. Penso che continuerà ad essere il leader di Forza Italia ancora a lungo».