Berlusconi avvisa Di Maio: sul governo devi trattare con me

Silvio Berlusconi tiene il punto e da Arcore affida ai capigruppo Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini un messaggio preciso da consegnare ai Cinquestelle: la trattativa sul governo deve passare anche per lui, Di Maio deve incontrarlo. Il Cav vuole essere della partita, non intende fare la parte del comprimario. Tant’è che è pronto a salire al Colle per le consultazioni, visto che il centrodestra ha già deciso che andrà in ordine sparso nello studio della Vetrata.

La trattativa con il M5S

Stamattina, al palazzo dei gruppi di Montecitorio, sono andate in scena le “pre-consultazioni” dei 5 stelle condotte da Danilo Toninelli e Giulia Grillo. I due capigruppo M5S hanno presentato agli altri partiti il programma del movimento in 10 punti su cui aprire un confronto, lasciando intendere che da qui si può partire per costruire possibili intese governative. «Sono stati incontri costruttivi, le altre forze politiche hanno apprezzato la nostra iniziativa di far incontrare tutti i capigruppo per discutere di temi», ha commentato il capogruppo grillino in Senato Toninelli.

FI: «Il nostro leader è Berlusconi, va riconosciuto»

In realtà, secondo quanto trapelato, proprio sul nome di Berlusconi si sarebbero create delle frizioni con la delegazione di Forza Italia. Perché, avrebbero precisato le “ambasciatrici” del Cav in Parlamento, va bene il metodo adottato fino ad ora, che ha portato in tempi rapidi alla nomina dei presidenti delle presidenze di Camera e Senato e dei relativi uffici; va bene anche il confronto programmatico, ma nessuna conventio ad excludendum può essere accettata ai danni di Berlusconi per la partita sulla formazione del governo. «Il nostro leader è Berlusconi, deve essere legittimato», ha detto Bernini al termine della riunione, ricordando che «dalla prossima settimana partiranno le consultazioni al Colle e deciderà il nostro presidente quale sarà la composizione della delegazione, attendiamo istruzioni».