Berlusconi avvisa Di Maio: sul governo devi trattare con me

giovedì 29 marzo 17:58 - di Redazione

Silvio Berlusconi tiene il punto e da Arcore affida ai capigruppo Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini un messaggio preciso da consegnare ai Cinquestelle: la trattativa sul governo deve passare anche per lui, Di Maio deve incontrarlo. Il Cav vuole essere della partita, non intende fare la parte del comprimario. Tant’è che è pronto a salire al Colle per le consultazioni, visto che il centrodestra ha già deciso che andrà in ordine sparso nello studio della Vetrata.

La trattativa con il M5S

Stamattina, al palazzo dei gruppi di Montecitorio, sono andate in scena le “pre-consultazioni” dei 5 stelle condotte da Danilo Toninelli e Giulia Grillo. I due capigruppo M5S hanno presentato agli altri partiti il programma del movimento in 10 punti su cui aprire un confronto, lasciando intendere che da qui si può partire per costruire possibili intese governative. «Sono stati incontri costruttivi, le altre forze politiche hanno apprezzato la nostra iniziativa di far incontrare tutti i capigruppo per discutere di temi», ha commentato il capogruppo grillino in Senato Toninelli.

FI: «Il nostro leader è Berlusconi, va riconosciuto»

In realtà, secondo quanto trapelato, proprio sul nome di Berlusconi si sarebbero create delle frizioni con la delegazione di Forza Italia. Perché, avrebbero precisato le “ambasciatrici” del Cav in Parlamento, va bene il metodo adottato fino ad ora, che ha portato in tempi rapidi alla nomina dei presidenti delle presidenze di Camera e Senato e dei relativi uffici; va bene anche il confronto programmatico, ma nessuna conventio ad excludendum può essere accettata ai danni di Berlusconi per la partita sulla formazione del governo. «Il nostro leader è Berlusconi, deve essere legittimato», ha detto Bernini al termine della riunione, ricordando che «dalla prossima settimana partiranno le consultazioni al Colle e deciderà il nostro presidente quale sarà la composizione della delegazione, attendiamo istruzioni».

Commenti

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  • dockingstartion@libero.it 5 aprile 2018

    BRAVO SILVIO, FAI BENE A SALIRE PURE TU AL QUIRINALE. NON AVER PAURA
    DI QUEL BIBITARO.

  • gianlucafalcone1610@gmail.com 30 marzo 2018

    io sono dell’idea che dal momento in cui salvino Meloni & c. hanno deciso di coalizzarsi con forza Italia e nella fattispecie con Berlusconi, hanno automaticamente deciso di fare squadra e non escludere nessuno.. e se tutti insieme hanno raggiunto la quota del 37% a qualcuno questa coalizione è piaciuta.. quindi per quale ragionato motivo adesso Berlusconi dovrebbe essere messo da parte? ci dovevano pensare prima ..

  • gdetoffoli@yahoo.it 30 marzo 2018

    Conventio ad exscludendum? Con i suoi voti e con la sua zavorra di infinite colpe morali a danno di se stesso e disgraziatamente del Paese ‘B’ è una persona indigeribile come un rospo in bocca!
    I cinque stelle hanno assunto la posizione di : con i delinquenti condannati dalla magistratura non parliamo! Infatti ll primo risultato è acquisito con Romano fuori ed è possibile ed augurabile) che mantengano il punto anche con Berlusconi, nonostante che la politica ci abbia abituato a vedere trattative anche con toto riina (45 bis-georgofili) apparentemente non accadute ma materialmente fatte, salvando di facciata di un presidente della repubblica distrattosi ad oc.” dopo Pertini è stato un disastro continuo e totale.”! Chiaro che la posizione dei pentastellati è strumentale, ma come dare torto ad un partito, per ora, indenne da condanne, che ha di fronte a se una coalizione (altrimenti non avrebbe avversari -nessuno essendo- ai suoi numeri) che ha dignità d’ascolto per i voti COMPLESSIVI che porta. Se però un vecchio squallido, pur di galleggiare come i turaccioli e gli str—I , facendolo a spese della coalizione, con il logoro giochino sindacale del +1 lo voglio io; tutto questo dopo avere spremuto oltre il possibile, alla correttezza dell’incaricato Salvini. e della collega Meloni con cui sottoscrisse un’impegno pubblico a riconoscere Salvini come rappresentante della coalizione,ora ha già metà della sua personale squadra legale in sicurezza e si comporta così ??? !!!!!!! Sbagliava specie, chi disse caimano, si tratta di uno sciacallo della sua stessa comunità ! Quell’individuo ormai rappresenta un evidente pericolo per la nazione che sacrificherebbe con leggiadria se gli servisse, altro che ‘padre nobile’ (un’altro marchese!)’ L’Italia potrebbe già oggi avere il suo governo se quello lì non ci fosse!

  • lucio_parrillo@virgilio.it 30 marzo 2018

    L’arroganza e la spavalderia dei bidonisti pentastellati, che aspirano ad un ruolo superpartes qual’e’ il governo, li porta ad escludere da una naturale trattativa un leader che ha fatto la storia di questo paese in campo imprenditoriale, sportivo e politico e denota pertanto una grave immaturità istituzionale che mina l’interesse generale della collettività . Hanno una fame di poltrone mai vista in una formazione politica. Calpestano le buone maniere che vogliono un’equa rappresentanza delle opposizioni nelle stanze del potere . Si sono accaparrati tutto il possibile senza concedere niente agli altri. Stanno applicando lo spoilsystem prima ancora di costituirsi in maggioranza. Tale condotta è inquietane per futuro del paese.

  • gdetoffoli@yahoo.it 29 marzo 2018

    Che l’individuo sia uno squallido giocatore delle tre carte è cosa nota ma, stavolta sembrava che non essendoci gli italiani ad essere presi in giro (aveva già tradito due firme su patti pubblici in tv) ma, la compagine che lo ha traghettato fin qui, pareva possibile un atteggiamento diverso.Quando gli italiani che gli hanno dato il loro suffragio capiranno che questo è una m##da umana che ha la parola falsa come una moneta da 3 euro?

    • giubra63@yahoo.it 29 marzo 2018

      Luigi Di Maio, detto “Giggino ‘o ripetente” é una persona infida e arrivista. Passato da uscire da Euro e UE a restare in UE e Euro, solo per racimolare altri voti. La svolta, quando andò a Londra ad incontrare i padroni della City