“Bella, ciao…”. Impazza lo sfottò per la Boldrini che “libera” la Camera…

Per la prima volta da quattro anni a questa parte, la Camera si riunisce questa mattina senza la presidenza di Laura Boldrini, uscita con le ossa rotta dalle elezioni Politiche, sia dal punto di vista personale che del suo partito. Un addio amaro, per la Boldrini, che sulla rete viene presa di mira dalla satira con vignette e battute che ruotano intorno alla sua ostentazione della militanza politica partigiana, molto partigiana. La vignetta più gettonata è quella che la immortala sotto la scritta “Bella ciao, ciao…”, a mai più rivederti al vertice delle istituzioni italiani. Lei, le resto, anche ieri non ha fatto nulla per rendersi simpatica e mostrare eleganza nel passaggio di consegne: «È una discussione in cui si fanno le spartizioni delle poltrone allo scopo di poter mettere in atto dei punti di un programma politico. Lo trovo sbagliatissimo. Non mi meraviglia che lo faccia Salvini, perché la Lega è stata al governo e di poltrone se ne intende, ma è molto deludente che lo faccia Di Maio. Ecco, non me lo sarei aspettato. Non si va alla presidenza della Camera per mettere in atto poi dei punti del programma. Si fa per rafforzare l’istituzione Camera, per fare in modo che possa lavorare bene, svolgere la propria attività legislativa al meglio, non per metterla al servizio del proprio partito o del proprio movimento». La sua poltrona, dunque, era meritata e frutto del suo impegno per lo Stato, quella degli altri, invece, è una lottizzazione

A presiedere la seduta di apertura a Montecitorio, stamane, sarà il vicepresidente meno giovane della passata legislatura, Roberto Giachetti.