Ballando con le stelle, Adinolfi chiede la sospensione: no alla dance same sex

La prima puntata di Ballando con le stesse, il programma di Milly Carlucci, ha fatto registrare sabato sera un deludente share del 20,7%, ampiamente superato da C’è posta per te di Maria De Filippi (27,8% di share).  Ma il dato è passato quasi inosservato rispetto alle polemiche sollevate dalla presenza del concorrente gay  Giovanni Ciacci in coppia con il ballerino Raimondo Todaro. In particolare il  Popolo della famiglia, guidato da Mario Adinolfi,  ha chiesto la loro sospensione dal programma dicendo no alla “dance same sex”.

I tre firmatari della richiesta inviata alla Rai sono Luca Molinaro, Luigi Paparo e Maria Patrizia Selvaggi, esponenti spezzini del Popolo della famiglia. Protestano «contro l’utilizzo dei soldi del canone delle famiglie per la messa in onda di una trasmissione con due uomini che ballano in coppia».

La lettera di protesta nasce da una presa di posizione di Mario Adinolfi, il quale ritiene sia «una vergogna che una coppia di maschi sia chiamata a dar scandalo per attirare attenzione sul programma».

«La lobby Lgbt ci tratterà da omofobi, e non lo siamo – prevede – e ci lincerà su ogni tribuna, dai settimanali patinati alle parole che possiamo immaginare pronuncerà la conduttrice Milly Carlucci, a supporto delle tesi dei Luxuria di turno. Questa però è una operazione ideologica che vuole rappresentare come naturale ciò che naturale non è».

Adinolfi è convinto che «la lobby Lgbt domini i media» e che la presenza dei due uomini in gara sia «una tassa ideologica». Il ballo è uomo-donna, sentenzia su Twitter, e si becca un poco protocollare “vaffa…” da Selvaggia Lucarelli.