Annuncio a sorpresa: «Renzi non si ricandida per le Primarie del Pd». Sarà vero?

La notizia è clamorosa, conoscendo la difficoltà di Matteo Renzi nel farsi da parte, anche a fronte di pesanti sconfitte. L’ex premier lascia i vertici del Pd e non si ricandida, come lascia intendere uno dei suoi fedelissimi: «Renzi ha detto con chiarezza che non si ricandida alle primarie, non vuole fare il segretario, ha fatto la sua parte», ha spiegato Ettore Rosato a Omnibus su La7. All’obiezione che le parole del segretario non sono state proprio così chiare, Rosato replica: «Renzi ha detto: “mi dimetto e facciamo il congresso”. Altrimenti avrebbe detto: “mi dimetto e mi candido al congresso”». Sarà vero? Quanto all’ipotesi di Carlo Calenda leader, Rosato dice: «Prendo per buone le parole di Calenda, che è persona intelligente: come volete che vada a fare il segretario che è appena entrato?».

Nel Pd, però, la resa dei conti è già iniziata: proprio sull’ingresso di Calenda, Michele Emiliano si dice convinto che sia questo il momento «non di fare entrare personaggi in cerca d’autore del Pd, ma di riportare Bersani, Speranza, Grasso dentro il Pd». Per Emiliano la strada giusta per far ripartire il Pd è l’apertura a sinistra e il sostegno a un governo a Cinquestelle. E Renzi? Tace. Ieri a Santa Croce ha salutato Davide Astori e tutta Firenze e ha abbracciato la famiglia del capitano viola. “Litigiosa e polemica, Firenze è anche una città che sa amare in modo straordinario. Un pensiero alla piccola Vittoria, a Francesca, ai genitori, ai fratelli. Ciao Capitano #13”, scrive su Twitter Renzi.