Alessandria, legano la prof disabile alla sedia e la prendono a calci. La pena? Da ridere…

La notizia arriva dalle colonne digitali de La Stampa di Torino, e rimbalza immediatamente su siti e social: a dimostrazione che non siamo e non saremo mai assuefatti ai misfatti che si consumano con scadenza drammaticamente quotidiana nelle aule scolastiche. L’ultima sconcertante vicenda, agita da un gruppetto di sconsiderati, vili almeno quanto arroganti nel loro infierire contro una donna fragile, dalla corporatura minuta e, soprattutto, afflitta da difficoltà motorie, arriva proprio da Torino. da una scuola di Torino di cui, per rispetto della vittima dell’aggressione che ha scelto di non sporgere denuncia, non è stato menzionato e riportato il nome.

Alessandria, legano la prof alla sedia e fanno il video

Tutto comincia e si svolge nell’assoluta indifferenza per quella professoressa, con difficoltà motorie, di cui evidentemente, agli occhi de non contano il ruolo esercitato in classe, le problematiche di salute, l’obbligo a un rispetto per la donna, per l’insegnante, che in quel momento incarnava l’autorità e la regola. E così, sordi a qualunque richiamo all’ordine,  a qualunque richiesta di clemenza, gli studenti hanno pensato bene di proseguire nella loro opera di scherno? delegittimazione? Brutale bravata? Fatto sta che la prof è stata legata alla sedia della cattedra e presa di mira a suon di calci da quegli alunni di un non meglio identificato istituto superiore di Alessandria, dove, ormai più di un mese fa, parte della classe che non ha partecipato attivamente all’aggressione, ha comunque assistito inerme all’agguato di un gruppetto, registrato in diretta dai soliti, solerti filmakers di turno, e poi divulgato online via Instagram, dove il video ha girato sugli smartphone di parecchi ragazzini, per il sollazzo indecente di altri violenti e vili come i registi del folle gesto.

Una punizione tutt’altro che esemplare…

Fino a quando – finalmente – uno degli studenti, maggiorenni, ha messo fine all’accaduto chiamando preside e bidello. La punizione per i ragazzini, riferisce il quotidiano torinese, è stata di un mese di sospensione con l’obbligo di frequenza, e in aggiunta la pulizia dei cestini delle altre aule durante l’intervallo. «Una punizione per nulla esemplare, e un messaggio sbagliato agli studenti che rispettano la scuola e gli insegnanti», come riporta la Stampa, hanno opportunamente tuonato altri docenti che avrebbero voluto «pene» più severe, punizioni in grado, se non di far capire ai responsabili la gravità del gesto da loro compiuto, almeno di indurli a non ripetersi in atti vigliacchi e violenti come quello di cui si sono resi protagonisti.

Nella foto un analogo episodio di bullismo del 2015, con dei ragazzi che, in classe durante l’orario di lezione, prendono a calci l’insegnante.