Alemanno: «Un piano straordinario per il Sud contro il reddito di cittadinanza»

giovedì 15 marzo 13:37 - di Redazione

«I dati diffusi dall’Istat sul lavoro in Italia spiegano perché al Sud l’M5S ha vinto promettendo il reddito di cittadinanza. A differenza del resto del Paese, il Sud sta sprofondando nella disoccupazione, in particolare giovanile. Soprattutto in Sicilia, Calabria e Campania, la situazione è oltre i livelli di emergenza». Lo dichiara in una nota il segretario del Movimento Nazionale Gianni Alemanno, che aggiunge: «Di fronte a questa situazione in campagna elettorale il centrodestra non ha saputo contrapporre al reddito di cittadinanza una proposta programmatica altrettanto diretta ed efficace dal punto di vista comunicativo. Nonostante il nostro programma parlasse di “piena occupazione” le proposte più forti – come la Flat Tax – erano dirette più alle aree sviluppate che a quelle del Mezzogiorno dove mancano redditto e imprese produttive».

«Noi del MNS – continua Alemanno – avevamo infatti proposto un Piano straordinario per il lavoro al Sud, basato sugli investimenti infrastrutturali, sullo sviluppo di poli industriali e sull’ammodernamento della Pubblica amministrazione. Purtroppo queste idee sono state recepite solo in minima parte nel programma del centrodestra, con il risultato di scoprire il fianco alla demagogia assistenzialista dei pentastellati. Adesso, fuori dalla campagna elettorale ma in un momento in cui le forze politiche devono indicare le loro priorità programmatiche, bisogna rilanciare questi temi».

«Il centrodestra guidato da Matteo Salvini – conclude – inserisca a fianco della lotta all’immigrazione, alla rinegoziazione dei trattati europei e alla Flat Tax, un Piano straordinario per il lavoro al Sud con misure chiare e dettagliate e con un impegno preciso sul numero di posti di lavoro che bisogna creare nell’arco dei prossimi mesi. Per contribuire a questo impegno, noi del MNS organizzeremo entro Aprile una Conferenza programmatica per il Lavoro al Sud.”

Commenti

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  • C. Brandani 16 marzo 2018

    Ma da che parte si è collocato Alemanno? Combatte contro la destra o cosa? Si dia una calmata, prego!

  • Antonio 16 marzo 2018

    Sono assai amareggiato quando sento parlare di investimenti al SUD, e vediamo viadotti nuovi che cadono a pezzi appena fatto il collaudo, fondi EUROPEI erogati per investimenti, lavori mai iniziati
    o portati a termine, quindi banche per il MEZZOGIORNO create solo per spendere risorse in favore……Se veramente avessero la volontà di creare lavoro, con gli stanziamenti già eseguiti
    il Sud sarebbe una SVIZZERA e non un paese di Forestali, di invalidi pensionati cronici,o solo
    lavoratori STATALI, e politicanti che non vogliono vedere la realtà, e sufficiente piangere,per ottenere risorse,che altri pagano per loro.

    • Rita 16 marzo 2018

      concordo. il fatto che i soldi mandati nel mezzogiorno finiscono nelle mani della criminalità organizzata. mi ricorda l’africa, tutti i miliardi che il mondo pompa in questo disgraziato continente dove finiscono? anche loro dovrebbero essere una svizzera! per non parlare del cibo e dei medicinali, tonnellate…

  • giorgio 16 marzo 2018

    ricordiamoci sempre che la cassa per il mezzogiorno esiste da quando esiste la Repubblica, prima e seconda anche se con nomi differenti; dove sono finiti i miliardi di denaro pubblico che da soli oggi risolverebbero ampiamente il debito pubblico??

  • bruno 16 marzo 2018

    Alemanno non dice niente di nuovo x il Sud mi sembra uno di “liberi e Uguali”

  • Pietro 16 marzo 2018

    Il reddito di cittadinanza é da realizzare perché é il giusto contrappeso al job acts di Renzi. Avrebbe dovuto prevederlo lui. Serve anche al nord e quindi deve essere realizzato insieme con la riduzione delle imposte alle imprese. Si sbrighi la destra a capirlo.

    • Rita 16 marzo 2018

      il nord ha votato il piano di rilancio dell’economia di Salvini, il sud ha votato l’assistenzialismo di di maio. i soldi per l’assistenzialismo potrebbero essere usati per CREARE LAVORO. perché sono soldi sottratti dalle tasche di chi lavora, anche in modo precario, per foraggiare chi di lavorare non ha tanta predisposizione, e non è razzismo perché vedo tanti meridionali al nord comportarsi come quelli del nord. lavorano pagano le tasse eccetera.. come ci sono tanti meridionali al sud che preferiscono un lavoro all’assistenzialismo. e sono quelli che hanno votato per Salvini

  • Laura Prosperini 15 marzo 2018

    ce poco da fare si deve innegabilmente tornare ad una “Cassa per il Mezzogiorno” pubblica
    per rilanciare fortemente il Sud Italia.