Al Settimo Gelo – Roma

Al Settimo Gelo
Via Vodice, 21/a – 00195 Roma
Tel. 06/3725567
Sito Internet: www.alsettimogelo.it

Tipologia: gelateria
Prezzo: coni e coppette 2/5€, gelato 23,50€/kg
Giorno di chiusura: Lunedì

OFFERTA
Giusto venti anni fa Mirella Fiumanò è stata tra gli autentici pionieri del gelato gourmet nella Capitale, sia per l’introduzione di gusti estrosi basati su accostamenti inusuali, sia per la scelta di materie prime di assoluta qualità, soprattutto per i sorbetti di frutta fresca rigorosamente di stagione, basati talvolta su prodotti poco utilizzati fino ad allora, come il corbezzolo, la pesca tardiva di Leonforte, il melograno, le giuggiole, i fichi d’india, i fiori di ibisco o i frutti tropicali. Il tempo è passato e numerosi e agguerriti concorrenti hanno in parte offuscato la stella di questa gelateria, diluendone il peso nel firmamento dell’alta qualità e facendone contestualmente risaltare anche alcune pecche. Ma in fondo poco importa, il Settimo Gelo rimane ancor oggi un saldo punto di riferimento per coloro che prediligono gusti dove cremosità e dolcezza non la fanno da padrone, ma sono al servizio della materia prima, i cui eventuali difetti diventano paradossalmente pregi per chi sa apprezzare i sapori primari di un prodotto genuino. A dispetto di alcune incertezze tecniche notate negli ultimi anni, questo è il motivo principale per cui, a maggior ragione nell’anno del ventennale, il Settimo Gelo merita di rimanere nel nostro olimpo delle migliori gelaterie di Roma. Tra i gusti provati, di bella acidità la visciola, pur penalizzata da fastidiosi cristalli di ghiaccio. Come fastidiosi erano i troppi semini presenti nel gusto a base di mora, a ulteriore comprova che si trattava di autentica mora in grande concentrazione, dal caratteristico gusto intenso e dolce-acidulo. Sapore della vera frutta fresca, non troppo zuccherino, anche nella pesca. Tra le creme uno zabaione non troppo raffinato, ma rustico come si faceva una volta, abbinato ad un buon caffè di impostazione molto classica. Infine un sorprendente “capriccio” di pere stufate e caramellate al rum. Non male la panna, anche in questo caso poco dolce.

AMBIENTE
Dominato dal grande bancone, a destra del quale risalta il laboratorio a vista, le pareti sono occupate in parte dai ritagli di giornale delle recensione positive avute negli anni. In un banco frigo è in bella vista un vasto assortimento di torte gelato, cioccolatini ripieni di gelato, cremini e semifreddi.

SERVIZIO
In occasione della nostra visita sbrigativo e un po’ impacciato, non scortese ma certamente non il massimo dell’affabilità.

Recensione a cura di: Il Saporaio – La Pecora Nera Editore –