Adriatico, arrivano le trivelle: il Consiglio di Stato dà torto alle Regioni

martedì 13 marzo 15:19 - DI Redazione

Il Consiglio di Stato, respingendo i ricorsi presentati dalla Regione Abruzzo contro il ministero dell’Ambiente e la società Spectrum Geo Lfd, ha di fatto dato il via libera alle attività delle trivelle, cioè di prospezione e ricerca di gas al largo della costa adriatica, dall’Emilia Romagna fino alla Puglia. Le decisioni, anticipata dal Nuovo Quotidiano di Puglia, sono contenute in una serie di sentenze pubblicate tra il 28 febbraio e l’8 marzo.

Nel dettaglio le sentenze sono tre, tutte della quarta sezione del Consiglio di Stato. Le prime due, del 28 febbraio, riguardano due ricorsi analoghi presentati della Regione Abruzzo, che avevano visto l’intervento della Regione Puglia a sostegno di parte delle posizioni sostenute dall’Abruzzo. La terza dell’8 marzo è relativa a un ricorso presentato dalla provincia di Teramo e da una serie di comuni della costa abruzzese. Controparte oltre al ministero dell’Ambiente, anche il ministero delle Sviluppo economico e quello dei Beni culturali. I motivi di ricorso sono stati giudicati in parte infondati in parte inammissibili e molte delle censure sono state giudicate “generiche”. Mentre “l’istruttoria svolta dai Ministeri appellati appare nel complesso completa, articolata e rispettosa dell’iter normativo nella sua interezza”, si legge nella sentenza del 28 febbraio.

Commenti

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  • sergio.fagnoni@alice.it 15 marzo 2018

    speriamo solo di non essere arrivati già tardi, i paesi ex jugoslavia forse si sono presi i giacimenti migliori, noi abbiamo cacciato dal consigli regionale siciliano il prof. antonino zichichi, uno dei più grandi studiosi di particelle, quando ha sventolato l’idea di costruire centrali nucleari sicure, una massa di inetti politici e burocrati ha chiesto al prof. di fare un passo indietro. io farei pagare di tasca loro coloro che hanno provocato un danno enorme al nostro paese.

  • andrea.somenzi@yahoo.com 15 marzo 2018

    Sono contrario alla devastazione del sottosuolo a scopi energetici. Anche perchè l’incasso verrebbe spartito tra qualche “sorella” e a noi resterebbe la solita frisella secca……;-))

  • andrea.somenzi@yahoo.com 15 marzo 2018

    Brandani, centrali nucleari moderne e sicure ? In Italia ? Ma ‘ndo stanno ??

  • brandani43@gmail.com 15 marzo 2018

    Se le sinistre non avessero fatto propaganda per smantellare le nostre centrali nucleari (moderne e sicure) oggi non avremmo necessità di cercare petrolio vicino alle nostre coste. E soprattutto avremmo energia a basso costo rispetto a quanto la paghiamo ai paesi limitrofi che ce la forniscono, attraverso le loro centrali nucleari appunto.

  • lonlex@sysnet.it 14 marzo 2018

    Ma pure i grillini leggono il Secolo??? Ma come fate a dire che le trivelle provocano terremoti o inquinamento del mare? Ma su quali studi, che non siano bufale di internet, lo avete letto?
    Continuiamo a dar retta agli ambientalisti da due soldi ed alla decrescita felice e ci troveremo al buio e senza riscaldamento.

  • fdesalvo@aconet.it 14 marzo 2018

    A Los Angeles hanno i pozzi di petrolio fra le case, nella Rhur le miniere di carbone sotto le città che si sono abbassate di qualche metro senza danni, in Francia 56 centrali nucleari, e noi che siamo intelligenti, ambientalisti, eccetera, compriamo l’energia elettrica dalla Francia per pagarla il doppio di loro.

  • marcojacinto@mail.com 14 marzo 2018

    Anche un bambino capirebbe che se togli materiale, liquido o gassoso, dal sottosuolo, crei un vuoto, che verrà riempito con mivimenti tellurici per tentare di riempirlo, ergo, instabilità sismica in superficie. Elementare!

  • lorenzaceccaroni@libero.it 14 marzo 2018

    Questo avrà , oltre a tutti i problemi di inquinamento gravissimi, anche risvolti economici negativi per il turismo balneare Adriatico. Emilia Romagna: basta mandare soldi a Roma e basta prendere quote migranti. Non possiamo subire sempre, sempre misure dannose.

    • e.graziadei@alice.it 15 marzo 2018

      Oltre le 12 miglia dalla costa sono acque internazionali e può perforare chiunque , cosa che di fatto fanno già Croazia e Slovenia. Tanto vale che il gas lo estraiamo noi.

  • isa.fi@libero.it 14 marzo 2018

    Aiuto!!! Non è bastato il terremoto provocato dalle perforazioni di qualche anno fa a proposito delle trivelle nel mediterraneo per estrarre gas e subito abbandonato per le proteste della Regione Emilia e Romagna. Ora ci vogliono dare il colpo di grazia.

  • badelio@teletu.it 13 marzo 2018

    Finalmente. Prossimamente ricerche di petrolio.