«Un pasticciere ha tutto il diritto di rifiutare una torta di nozze gay»

Costringere un pasticciere a preparare una torta per un matrimonio gay, che è in contrasto con le sue convinzioni religiose, è una violazione del primo emendamento, che tutela la libertà di espressione, essendo la creazione della torta un’espressione artistica. Così il giudice californiano David Lampe ha dato ragione a Cathy Miller, la proprietaria della pasticceria di Bakersfield che si era rifiutata di vendere una torta nuziale lo scorso ottobre a Eileen e Mireya Rodriquez Del Rio, che poi si erano rivolte al dipartimento della California per le pari opportunità per chiedere un’ingiunzione o la chiusura dell’esercizio.

«Una torta nuziale non è solo una torta nuziale se analizzata sotto l’aspetto della libertà di espressione – ha scritto il giudice Lampe nella sua sentenza – E’ un’espressione artistica della persona che la prepara, per essere usata al centro di un festeggiamento di matrimonio».«Miller è una cristiana praticante e si considera una donna di una fede profonda», ha aggiunto il giudice che sottolinea come la pasticciera sia «un’artista creativa», che quindi partecipa con tutte le sue convenzioni “alla progettazione e realizzazione della torta».