«Un pasticciere ha tutto il diritto di rifiutare una torta di nozze gay»

mercoledì 7 febbraio 18:05 - di Redazione

Costringere un pasticciere a preparare una torta per un matrimonio gay, che è in contrasto con le sue convinzioni religiose, è una violazione del primo emendamento, che tutela la libertà di espressione, essendo la creazione della torta un’espressione artistica. Così il giudice californiano David Lampe ha dato ragione a Cathy Miller, la proprietaria della pasticceria di Bakersfield che si era rifiutata di vendere una torta nuziale lo scorso ottobre a Eileen e Mireya Rodriquez Del Rio, che poi si erano rivolte al dipartimento della California per le pari opportunità per chiedere un’ingiunzione o la chiusura dell’esercizio.

«Una torta nuziale non è solo una torta nuziale se analizzata sotto l’aspetto della libertà di espressione – ha scritto il giudice Lampe nella sua sentenza – E’ un’espressione artistica della persona che la prepara, per essere usata al centro di un festeggiamento di matrimonio».«Miller è una cristiana praticante e si considera una donna di una fede profonda», ha aggiunto il giudice che sottolinea come la pasticciera sia «un’artista creativa», che quindi partecipa con tutte le sue convenzioni “alla progettazione e realizzazione della torta».

Commenti

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  • fdesalvo@aconet.it 8 febbraio 2018

    Come formazione mentale i Talebani non sono solo in Afganistan, ma anche fra ambientalisti, animalisti, vegani, omosessuali, eccetera. Differenza: quelli usano le armi vere, questi per fortuna solo armi “politicamente corrette”

  • maurocollavini@libero.it 8 febbraio 2018

    Egr. commentatori cosa ne pensate della chiusura di un lido con immagini “fasciste” l’anno scorso. Anche in quel caso si tratta di libertà di pensiero e logicamente coloro “di sinistra” cui quelle immagini davano fastidio non andavano in quel lido. Coloro che come me invece piacciono quelle immagini e sono tolleranti con le altre (Falce e martello o che guevara) perchè è corretto che gli altri la possano pensare in modo diverso, causa cecità dei ns. governanti attuali sono costretti a non poter esternare le proprie idee. Vi sembra giusto. Sono logicamente d’accordo con la pasticcera, i gay se la facciano da soli la torta oppure cerchino una pasticcera con le medesime scelte sessuali.

    • carla.cavallini@gmail.com 9 febbraio 2018

      Guardi Sig. Mauro che la legge n. 645/1952 sanziona chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

  • valagussa@lispa.it 8 febbraio 2018

    Ormai quelli “normali” sono considerati diversi e quelli “diversi” sono i normali, con tutto il rispetto per le idee altrui, ma c’è un limite, nessuno può impormi di fare una cosa a casa mia (in questo caso il suo negozio) se non sono d’accordo su cosa fare, mi sembra si chiami libertà………..
    E oltretutto ricorrere ad un giudice e chiedere di farmi chiudere l’attività perché non sono d’accordo con le loro idee mi sembra alquanto intollerante, quelli sono i veri razzisti non quelli (rispettando le regole) che cercano solo di difendere la loro famiglia e popolo.

  • Gino Vercesi 8 febbraio 2018

    siamo d’accordo, e si dovrebbe infine ,più che le eventuali convinzioni religiose (…?) rispettare la Natura quindi il “Normale” vivere Civile, dato che nell’ambito religioso “qualcuno” ultimamente aveva affermato: chi sono io per giudicare……pertanto ….che la religione sia tenuta fuori da questi argomenti ove ,di fatto, non avrebbe alcun diritto civile di intervenire

    • lorenzaceccaroni@libero.it 8 febbraio 2018

      Beh, io non sono religiosa , e non ho nulla contro i gay, però credo che nel rifiuto la religiosità c entri eccome in quanto mi pare che la Bibbia non preveda ne tantomeno approvi unioni dello stesso sesso….

  • angeloprof58@libero.it 8 febbraio 2018

    Questa si chiama stupidità e prepotenza gay !

  • luciano.vignati@teletu.it 7 febbraio 2018

    Nel delirio della loro arroganza e onnipotenza, i gay ma nel caso specifico le lesbiche dell’articolo volevano a tutti i costi calpestare i diritti della pasticcera che non condivideva la loro diversità, al punto tale da toglierle il lavoro, (non potevano rivolgersi ad altri pasticcieri) Intollerabile, gente simile andrebbe isolata senza possibilità di contatti umani.

    • Ferruccio Silvano Bravi 8 febbraio 2018

      Ciò che chiamano ‘democrazia’ non è governo di popolo ma tirannide di capovolti in tutti i sensi: contro la Patria, la famiglia e i lavoratori che la vita se la guadagnano.
      A dirla schietta, bisogna convenire che la sbandierata democrazia consiste nel prenderlo dietro in in senso lato oltre che letterale.

      • lorenzaceccaroni@libero.it 8 febbraio 2018

        D accordissimo…..

    • avvluigibrunotorre@gmail.com 8 febbraio 2018

      Ottima osservazione, Vignati. Che le due abominevoli e corrotte e corruttrici, probabilmente già piene di calorie, vadano ad abbuffarsi e scoppiare di altre millanta calorie con una torta fatta nella loro stessa cantina di casa, torta di farina arricchita dalle deiezioni dei topi …