Un imprenditore veneto per salvare la Melegatti. Lavoratori e Regione sono con lui

Si rafforza la speranza che a salvare la Melegatti sia la famiglia Zanetti. Nonostante il no del Tribunale alla proposta di finanziare la campagna di produzione delle colombe pasquali, gli imprenditori della nota marca di caffè hanno ribadito tutto il loro interesse nei confronti dell’azienda di Verona. Riscuotendo il pieno sostegno di lavoratori e istituzioni, che vedono in una azienda dell’economia reale, per di più veneta, il profilo perfetto per un salvataggio che altrimenti rischierebbe di finire nelle mani di un fondo di investimento, con ciò che ne consegue.

La speranza per una Melegatti “made in Veneto”

La proposta imprenditoriale manifestata dal gruppo Hausbrandt Trieste 1892, che a dispetto del nome ha sede in provincia di Treviso, è stata al centro di un incontro presso la Direzione Lavoro della Regione Veneto, al quale hanno partecipato l’assessore Elena Donazzan, lo staff tecnico dell’Unità di crisi e i rappresentanti dei sindacati Cisl, Cgil e Uil e della Rsu aziendale. Assente, invece, la proprietà, che ha preferito attendere l’incontro con il Tribunale di Verona fissato per la prossima settimana. «Condivido le aspettative e le speranze dei lavoratori e dei sindacati nei confronti della storica azienda veneta che – ha commentato Donazzan – ha deciso di proporre un piano di acquisizione e di rilancio di Melegatti». «Dall’incontro odierno è emerso un vero e proprio sostegno alla proposta imprenditoriale della famiglia Zanetti da parte dei lavoratori, che hanno dimostrato e continuano a dimostrare un grande attaccamento all’azienda, garantendo anche nelle pesanti difficoltà dell’ultimo periodo, una produzione di altissima qualità», ha rivelato ancora l’assessore, spiegando che con le parti è già stato fissato un prossimo appuntamento per il 13 marzo, data in cui «ci auguriamo che il quadro aziendale sia definito e di poter così parlare del futuro di Melegatti come realtà di produzione “made in Veneto”».

Donazzan: «Zanetti è un imprenditore vero»

È soprattutto il profilo imprenditoriale degli Zanetti a far sperare che siano davvero loro a concludere l’acquisizione della Melegatti. «La soddisfazione di poter vedere nel futuro industriale di Melegatti un imprenditore vero, in carne ed ossa, e inoltre veneto, è davvero grande, perché nell’ultimo periodo – ha ricordato Donazzan – ad avvicinarsi alle imprese sono stati per lo più fondi di investimento, che hanno nelle loro prospettive, nella migliore delle ipotesi, il rilancio e la successiva vendita, oppure la sola soddisfazione finanziaria». «La prospettiva delineata dall’offerta del gruppo industriale trevigiano potrebbe garantire una produzione industriale stabile e un progetto di solido sviluppo produttivo», ha concluso l’assessore, che ha esortato alle parti sindacali di tenere costantemente aggiornato il Ministero per lo sviluppo economico che sta seguendo, attraverso l’Unità di crisi della Regione del Veneto, l’intera vicenda.