Trump ricorda il giovane americano incarcerato in Nordcorea e poi morto

I genitori di Otto Warmbier e una vittima scampata al regime nordcoreano: per accendere i riflettori sulla depravazione di Pyongyang, Donald Trump ha invitato al Congresso i testimoni diretti della crudeltà di Kim Jong-un. E ha dedicato ai suoi ospiti speciali un lungo passaggio del Discorso sullo stato dell’Unione. “Dobbiamo solo guardare al carattere depravato del regime nordcoreano per comprendere la natura della minaccia nucleare che potrebbe costituire per l’America e per i suoi alleati”, ha detto Trump prima di rivolgersi direttamente a Fred e Cindy Warmbier, genitori dello studente americano arrestato in Corea del Nord e morto lo scorso anno, pochi giorni dopo la sua liberazione e il ritorno in patria. “Siete potenti testimoni di una minaccia per il nostro mondo, la vostra forza è motivo di ispirazione per tutti noi”, ha detto Trump alla coppia, accompagnata al Congresso dagli altri due figli. Il presidente ha reso omaggio alla memoria di ”uno splendido ragazzo”, “accusato di crimini contro lo stato e condannato dalla dittatura a 15 anni di lavori forzati dopo un processo vergognoso”. L’altra testimonianza della malvagità del regime di Pyongyang è stata portata da Ji Seong-ho. “Nel 1996 – ha spiegato Trump raccontando le vicissitudini dell’uomo seduto tra il pubblico – era un ragazzo affamato in Corea del Nord. Un giorno, provò a rubare del carbone da un vagone per scambiarlo con un po’ di cibo. Perse i sensi sui binari, venne travolto da un treno, subì un’amputazione. Il fratello e la sorella lo nutrirono con quel poco che avevano, compromettendo la propria crescita”. Una vita di stenti e torture, fino alla fuga in stampelle in Cina e poi nel Sud-est asiatico. Il padre, catturato, fu torturato e ucciso. “Oggi Ji Seong-ho vive a Seul, da dove offre aiuto a chi scappa e manda in Nordcorea quello che il regime teme di più: la verità”, ha detto il presidente, mentre il suo ospite – alzando in aria due stampelle di legno – riceveva gli applausi dei presenti. La storia di Ji Seong-ho è la rappresentazione del “desiderio di ogni essere umano di vivere in libertà. Lo stesso desiderio di libertà che circa 250 anni fa diede vita ad un posto speciale chiamato America”.