Trovati i resti della piccola Maelys, scomparsa a fine agosto: fu uccisa

I resti della piccola Maëlys, la bimba di 9 anni scomparsa a fine agosto nel sud della Francia, sono stato trovati oggi su indicazione di Nordahl Lelandais, l’uomo che ha ammesso di aver ucciso “involontariamente” la bambina. Lo ha annunciato il procuratore di Grenoble, Jean-Yves Coquillat. Lelandais ha anche ammesso di “essersi sbarazzato del corpo” della bimba ma ha rifiutato di confessare le circostanze della sua morte. ha inoltre presentato le sue scuse ai genitori di Maëlys, ha riferito Coquillat in una conferenza stampa nel municipio di Pont-de-Beauvoisin, nel dipartimento dell’Isère. Le informazioni devono ancora essere prese con cautela. Secondo una fonte vicina all’inchiesta, Nordahl Lelandais avrebbe confessato il suo coinvolgimento nella scomparsa e morte di Maëlys de Araujo. Secondo questa fonte, Maëlys de Araujo morì in un campo sotto la casa di Nordahl Lelandais a Domessin. I giudici e i gendarmi sono andati alla casa dove vive il sospetto prima di dirigersi a Saint-Franc, una piccola città a pochi chilometri da Domessin e Pont-de-Beauvoisin dove la bambina è scomparsa. Nordahl Lelandais ha accompagnato i gendarmi dando finalmente indicazioni per trovare il corpo. Uno degli elementi che ha dato una svolta all’inchiesta è la rivelazione della scoperta ci sono tracce di sangue appartenenti a Maëlys de Araujo nel bagagliaio dell’Audi A3 del sospettato. L’assassino, un ex soldato, ha detto di aver preso il corpo della bambina e di averlo portato in un luogo molto remoto, dove poi è stato trovato dai cani molecolari. Tra l’altro, Nordahl Lelandais è stato anche incriminato il 18 dicembre per l’omicidio del caporale Arthur Noyer in Savoia in aprile. Il suo rilascio è stato negato il 24 gennaio, confermato dalla corte d’appello il 9 febbraio.