Torino, Minniti minimizza ma finora non è riuscito a evitare le violenze

venerdì 23 febbraio 14:19 - di Redazione

Contro le forze dell’ordine “bombe ripiene” di schegge di ferro, lancio di sassi, bombe molotov, devastazioni: questo è quello che hanno fatto i centri sociali di sinistra per impedire una legittima conferenza di CasaPound autorizzata, mentre i disordini e le violenze non lo erano. Sono settimane che le sinistre estreme avvelenano la campagna elettorale, decidendo chi può parlare e chi no, come hanno sempre fatto: pestaggi, aggressioni, vandalismi ma non solo contro CasaPound, anche contro Fratelli d’Italia, i cui banchetti sono stati assaltati più volte, contro la Lega, insomma contro chiunque non dica cose di sinistra. Bologna, Genova, Piacenza, Napoli, ora Torino, sono state devastate dai violenti intolleranti. A questo punto il Viminale non può più tacere, e condanna quelli che definisce “fatti gravissimi” annunciando che le forze dell’ordine reagiranno per mantenere l’orine. Evidentemente il pestaggio brutale del carabiniere a Piacenza dopo la fuga delle esigue forze antisommossa dell’Arma ha lasciato il segno. Il ministro Marco Minniti, che peraltro anche ieri si è confermato un duro antifascista, fa passare in qualche modo il messaggio che gli intenti di questi criminali sono giusti ma che sono sbagliati i metodi. Nulla di più sbagliato: voler impedire di parlare a chi la pensa diversamente è un peccato originale della sinistra,di tutta la sinistra, dal Pci a Lotta Continua, da Potere Operaio all’Autonomia operaia. Così Minniti – sbagliando – minimizza e ritiene non ci sia un pericolo di degenerazione violenta e sostiene che il governo sarà in grado di assicurare la libertà di tutti di esprimersi liberamente. Finora il ministero dell’Interno invece non è stato in grado di proteggere gli esponenti dei partiti che non sono di sinistra: è di pochi giorni fa il brutale tentato omicidio del dirigente di Forza Nuova di Palermo e l’aggressione ai militanti di CasaPound che affiggevano manifesti a Perugia.

Commenti

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  • 24 febbraio 2018

    Che un ministro intervenga in questi termini è di una gravità inaudita, che Minniti sia di parte è fuori dubbio, ma il suo ruolo Istituzionale vieta qualsiasi campagna politica e qualsiasi intervento di parte, dovrebbe solo garantire e far rispettare l’ordine pubblico…….nessuna forma di violenza è giusta e giustificata, nessuna limitazione della libertà di parola altrui può essere giustificata….ovvio a meno che questa violenza e devastazione non provenga dai suoi piccoli compagni che sbagliano…

  • giulia.piacentini@virgilio.it 23 febbraio 2018

    Un semplice inetto e incapace.

  • gdetoffoli@yahoo.it 23 febbraio 2018

    Sono persone inventate a ruoli di massimo livello come ‘Minni’ che non essendo all’altezza del compito ma solo del borsellino creano più danni della grandine !