Torino, disabile alla Meloni: ho 500 € al mese, portatemi Renzi. Non so se torna a casa (VIDEO)

 

Torino, una disabile alla Meloni: «Portatemi Renzi, anche solo per 5 minuti… poi non lo so se torna a casa dalla moglie». Mi deve spiegare se è dignitoso e possibile vivere con 500 euro al mese dopo aver cresciuto 5 figli e lavorato 44 anni…

Torino, disabile alla Meloni: «Portatemi Renzi per 5 minuti»

Un interrogativo drammatico che forse solo la forza della disperazione di una donna, un’anziana disabile che ha cresciuto 5 figli e lavorato per 44 anni, ha la forza di porre con garbo e ironia nonostante le evidenti problematicità a cui rimanda. «Vivo con 500 euro al mese e devo chiedere i soldi a mio figlio. Le sembra dignitoso?», insiste la donna rivolgendosi a Giorgia Meloni in pieno bagno di folla al mercato di Corso Cincinnatodella città sabauda. E lei, la leader di Fdi, notoriamente sensibile alle tematiche femminile e alle problematiche che coinvolgono famiglie, un mondo di madri costrette a sopravvivere al costo della vita, alla disoccupazione, a un welfare inesistente – quando va bene – sul fronte della conciliazione, non riesce a indorare la pillola o, peggio ancora, a strumentalizzare la situazione. Riesce solo a rispondere, sinceramente, con un no. «No, non è dignitoso».

Una vita di lavoro, vanificata da 5 governi di sinistra…

Perché no, dover vivere dell’aiuto dei figli dopo una vita di lavoro. Dover lottare per mettere insieme il pranzo con la cena o, peggio ancora, non è dignitoso di un Paese da almeno 5 governi a questa parte a guida di centrosinistra, al danno dell’indigenza, e della pressione fiscale, dell‘austerithy e dei decreti “salva-banche”, continua a infierire anche con la beffa dei proclami a favore delle famiglie e delle pensioni (spot domenicale con foto in compagnia delle nonne postate di domenica pomeriggio dal segretario Pd in piena campagna elettorale). Per questo, quando la signora, disabile infuriata, madre delusa, cittadina amareggiata, immortalata nel video riportato in apertura, nel suo persino contenuto sfogo, rivolgendosi a Giorgia Meloni, invoca: «Portatemi qua Renzi per cinque minuti, le garantisco che non torna più a casa da sua moglie», strappa qualche risata amara e il sentito plauso di un pubblico, come lei, vittima di un ingiustizie sociali e torti inaccettabili, impossibile da esorcizzare. Neppure con una sentita risata…