Torino, antifascisti scatenati per bloccare il ricordo delle foibe: polizia aggredita

Tensione e sguardi a distanza, a Torino, tra gli antifascisti e i militanti di Forza Nuova prima e di CasaPound poi. Il contatto è stato evitato ma a fine giornata gli estremisti di sinistra si sono scagliati, in corso Cincinnato, contro le forze dell’ordine che cercavano di tenere separati i cortei, con i militamti di destra che cercavano di raggiungere il quartiere dove sono ospitate le famiglie degli esuli istriani per celebrare il giorno del Ricordo del massacro delle foibe.

A un certo punto è partito il lancio di alcuni ortaggi dal corteo antifascista, in corso Cincinnato, con momenti di tensione davanti alla lapide, in ricordo delle vittimi di Istria e Dalmazia, situata all’angolo con via Pirano. Un manifestante antifascista è stato fermato  dalle forze dell’ordine, al termine di una carica nel quartiere Lucento nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti che si erano staccati dal corteo principale per raggiungere i militanti di Casapound. Impediti nell’obiettivo da un cordone di forze dell’ordine, i manifestanti antifascisti hanno lanciato sassi, bottiglie e un grosso petardo determinando la carica.
Con la deposizione di una corona di alloro con il Tricolore sotto la lapide che ricorda le vittime delle Foibe si è conclusa la manifestazione promossa da Forza Nuova in occasione del Giorno del Ricordo e svoltasi a poche centinaia di metri di distanza da dove staziona il presidio degli antifascisti. Idem per il corteo successivo di CasaPund. Nei giorni scorsi proprio in corso Cincinnato, quartiere Vallette, dove trovarono rifugio tante famiglie istriane in fuga dalla persecuzione dei titini, era apparsa una vergognosa scritta sul marciapiede, proprio davanti alla lapide che ricorda l’esodo giuliano-dalmata. “In Istria i fascisti stupravano”.