Ora Theresa May sceglie la hard Brexit: nessun accordo doganale con la Ue

Theresa May ha smentito le indiscrezioni secondo le quali sarebbe pronta a cambiare la propria posizione negoziale con Bruxelles, per mantenere la Gran Bretagna all’interno dell’unione doganale europea, dopo l’uscita dalla Ue nel marzo 2019. “Stare in un’unione doganale non fa parte della nostra politica”, ha affermato un portavoce di Downing Street, aggiungendo che Londra punta a un “accordo” che renda il commercio post Brexit con la Ue il più agevole possibile. In queste ore si è svolto a Londra un incontro tra la premier May e il ministro per la Brexit David Davis con il capo negoziatore della Ue, Michel Barnier. Il colloqui precede il nuovo round di negoziati che prenderà il via oggi a Bruxelles. La posizione di Downing Street viene contestata dalle opposizioni. Per il presidente della commissione Brexit dei Comuni, il laburista Hilary Benn, escludere dal tavolo negoziale l’unione doganale è un “profondo errore”, che può danneggiare l’economia e compromettere il processo di pace in Irlanda del Nord. Per il liberal democratico Tom Brake, le parole di Downing Street “confermano che i folli ed estremisti Brexiters (i Conservatori pro Brexit, ndr) hanno il controllo del governo”. Preoccupato anche David Cullinane, portavoce dello Sinn Fein, il partito cattolico nordirlandese, per il quale l’uscita dall’unione doganale comporterebbe un ripristino delle frontiere in Irlanda e un duro colpo all’Accordo del Venerdì Santo del 1998, sul quale si basa il processo di pace. Anche il presidente della Bce Mario Draghi, intervenendo nella sessione plenaria dell’Europarlamento, a Strasburgo, ha commentato: “In questa fase, non abbiamo chiarezza sulla forma che avrà la futura relazione del Regno Unito con l’Ue. Sono pertanto essenziali preparativi ben gestiti, per affrontare le frizioni nella transizione dalla situazione attuale al nuovo equilibrio finale, specie nel caso in cui non venisse raggiunto alcun accordo di transizione tra l’Ue e il Regno Unito”.