Terrorismo, operazione Usa-Germania contro i “foreign fighters” di ritorno

I servizi di intelligence tedeschi, Bnd, partecipano all’operazione guidata dagli Stati Uniti per contrastare il fenomeno dei foreign fighters, i terroristi dello Stato Islamico che tornano da Siria ed Iraq. Lo scrive Der Spiegel in un articolo in cui pubblica nuovi dettagli sulla già nota Operation Gallant Phoenix, coordinata dal centro di comando congiunto delle operazioni speciali Usa in Giordania, con l’obiettivo di scambiare informazioni sui terroristi Isis con i 22 Paesi che partecipano all’operazione. In questo ambito, gli americani trasferiscono alle altre intelligence documenti, altri dati, tracce di Dna ed impronte raccolte dalle forze speciali nelle varie roccaforti dello Stato Islamico cadute nei mesi scorsi, con l’obiettivo di poter rintracciare i movimenti ed localizzare i foreign fighters ritornati in Europa o altri Paesi d’origine. Si stima che siano 950 gli estremisti islamici che sono partiti negli anni scorsi dalla Germania per unirsi allo Stato Islamico. Almeno 145 di questi foreign fighters sono rimasti uccisi in battaglia o in attacchi suicidi. Mentre sono circa 705 al momento le persone considerate dalle forze di sicurezza tedesca potenziali terroristi, un numero cinque volte maggiore di quello registrato nel 2013.