Il Tempo lancia l’anagrafe anticomunista in risposta alla farsa antifascista

Titolo: “Pure Renzi fa il partigiano, allora noi firmiamo così”. Contro la farsa e l’ipocrisia dell’anagrafe antifascista. Un’altra prima pagina di battaglia, dopo quella con  Benito Mussolini “uomo dell’anno”. Il Tempo ha risposto all’ondata antifascista e soprattutto al trend dell’anagrafe antifascista tanto in voga, al punto che anche Matteo Renzi vi si è iscritto, con un altro appello, quello in cui chiede ai lettori di aderire alla “anagrafe anticomunista». 

Anagrafe anticomunista, perché – si legge nell’articolo di Marcello Veneziani – “il Comunismo, con i suoi 100 milioni di morti, è sinonimo di totalitarismo e autoritarismo; non solo un periodo storico quanto anche l’espressione di una visione del mondo e dell’uomo orientata al passato, arcaica, fatta di istinti, violenza, discriminazione, oppressione, razzismo”. Ancora: tutti fingono di temere un regime morto oltre 70 anni , quando invece il comunismo –  il regime totalitario che ha mietuto più vittime di tutti i tempi – è un regime che ha operato e mietuto vittime anche in tempi più vicini al nostro, ma questo non fa paura. «Rimosso pochi anni fa in Unione Sovietica ma ancora imperante nel paese più popoloso del mondo, la Cina. Perché l’ultimo dittatore che è morto non è Mussolini o Hitler, e nemmeno Franco o Pinochet, ma il comunista Fidel Castro». Ma su tutto questo neanche una riflessione. Da Renzi alla Fedeli, è un tutta una processione a Sant’Anna di Stazzema assieme agli altri dirigenti e militanti democratici per firmare l’anagrafe antifascista voluta dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. E allora la contromossa ci sta tutta…